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Export lucano manifatturiero -17% nel primo trimestre 2021

I dati di Confartigianato: il calo più pesante tra le regioni italane

L’export lucano del manifatturiero nel primo trimestre dell’anno segna un decremento di poco più del 17% rispetto al primo trimestre 2019, il calo più pesante tra le regioni italiane. Lo si rileva dal report ‘La ripresa dell’estate 2021. Tendenze, rischi e punti di forza delle MPI’, di Confartigianato.

“A livello generale, -si legge in una nota di Confartigianato-si evidenzia come gli investimenti e il comparto delle costruzioni trainano la ripresa mentre il dinamismo della produzione manifatturiera sostiene l’export che, nei primi quattro mesi del 2021, risulta superiore del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, anno precedente allo scoppio del Covid-19. Persistono i rischi legati alla diffusione delle varianti del Covid-19 e all’escalation dei costi delle commodities: a maggio 2021 prosegue una estesa crescita congiunturale dei prezzi alla produzione dell’industria, che su base annuale registra un’ulteriore accelerazione (+8,0%,da +6,8% di aprile), cui contribuiscono i forti rialzi tendenziali dei prezzi dei prodotti energetici (+26,6%, da 23,6% di aprile) e della metallurgia (+24,0%, era 19,0% ad aprile). L’analisi dei dati sul mercato del lavoro evidenzia nel corso dei primi cinque mesi del 2021 segnali di ripresa, mentre perdura la crisi del lavoro autonomo.

Al primo trimestre 2021 l’export di prodotti manifatturieri in Italia registra, rispetto allo stesso periodo pre pandemia (primo trimestre 2019), un lieve recupero pari al +0,7%. A livello territoriale tale incremento trova spiegazione nel ritorno alla crescita della domanda estera di prodotti manifatturieri in otto delle quindici principali regioni: Lazio (+10,2%), Toscana (+9,4%), Sardegna (+7,2%), Trentino-Alto Adige (+6,5%), Campania (+5,0%), Abruzzo (+4,8%), Emilia-Romagna (+2,7%) e Veneto (+0,7%).

Il dato fortemente negativo che ci riguarda – commenta Rosa Gentile, presidente Confartigianato Matera – allontana la ripresa e richiede un cambio di passo nelle politiche regionali a favore delle pmi che come è noto sono l’ossatura dell’economia locale. Il Pnrr diventa perciò una sorta di ultima possibilità e quindi le risorse che presto arriveranno anche in Basilicata vanno spese efficacemente con la condivisione delle confederazioni ed associazioni delle pmi. E attenzione ai rincari delle materie prime che rischiano di bloccare la ripresa per migliaia di artigiani e piccoli imprenditori. Accade infatti che l’impennata dei prezzi sta vanificando le opportunità offerte dai bonus edilizia per il rilancio di molti settori che sono stati pesantemente colpiti dalla pandemia. Confartigianato chiede al Governo un intervento urgente per imporre regole ferme e chiare a tutela dei piccoli imprenditori.

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