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Festa del gioco di strada 2021, terza edizione

A Potenza dal 12 luglio al 6 agosto, realizzata nell’ambito del progetto “Un, due, tre … stelle!

A Potenza, in versione diffusa, la terza edizione della Festa del gioco di strada realizzata nell’ambito del progetto “Un, due, tre … stelle!” promosso dalla cooperativa sociale Centostrade in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Leopardi e una rete di 9 partner di terzo settore (Consorzio C.S., La luna al guinzaglio, CiclOstile, Zer0971, Officina 0, ParimPari, Libreria Senzanome, Lithodora).

Il Progetto ha il sostegno istituzionale del Comune di Potenza attraverso l’U.D. Servizi alla Persona e del Garante per l’infanzia e l’adolescenza di Basilicata e si avvale del supporto formativo della Federazione Italiana dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi di Educazione Attiva) e del Centro Territoriale Mammut di Napoli.

Un, due, tre … stelle! O del congegnare ponti e rac-conti” – selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – si propone di diffondere metodologie e pratiche ludiche di educazione attiva sia nella Scuola che nella Città.  L’Educazione Attiva di strada è infatti una delle azioni del progetto, in particolare con La Festa del gioco di strada, quest’anno alla sua terza edizione.

Aprire la città ai bambini risponde all’indicazione di Dewey, il padre dell’educazione attiva, che evidenziava un “nesso organico fra educazione ed esperienza personale” dove “esperienza ed educazione non si equivalgono” ma “tutto dipende dalla qualità dell’esperienza”. E dall’esperienza, sia quella sofferta dell’isolamento per la Pandemia, sia quella gioiosa vissuta con le attività di progetto, i bambini ci restituiscono un punto di vista innovativo che ci permette di ripensare città più accoglienti per tutta la comunità.

Come bene ha provato a insegnarci in questi anni Francesco Tonucci con la sua proposta di Città delle bambine e dei bambini, è sempre più necessario attribuire ai bambini un ruolo attivo nel processo di cambiamento della città e del rapporto tra città e cittadini: “I bambini sono soggetti attivi, in grado di influenzare l’ambiente in cui vivono, di interpretare i loro bisogni ed esprimerli. Attraverso i loro occhi possiamo vedere una città migliore, e ripensare un contesto urbano che sia più adeguato a loro e a tutti i cittadini.  Ascoltare i bambini significa infatti dare voce alle esigenze di chi è stato sottovalutato nell’ideazione della città, significa aprire un punto di vista innovativo per rifondare su logiche ed equilibri diversi una città nuova”.

La festa del gioco di strada è quindi un punto di partenza e non un punto di arrivo. L’occasione per rilanciare anche a Potenza una riflessione sugli spazi pubblici e sull’idea di città. Una riflessione, per esempio, su come liberare spazi nuovi a partire dalla possibilità di rendere più agevole se non proprio strutturale la chiusura di strade e piazze per consentire il diritto al gioco dei bambini. 

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