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Indotto Melfi, nuovi modelli non possono prescindere da miglioramento condizioni di lavoro

Il direttivo Fiom Cgil riunito oggi chiede attenzione ai lavoratori

Si è riunito il direttivo Fiom Cgil dell’indotto di Melfi alla presenza della segreteria Fiom Cgil Basilicata Giorgia Calamita che ha i illustrato i contenuti dell’accordo Stellantis a seguito dell’incontro del 15 giugno al Mise.

“La partecipazione della Fiom alla trattativa con Stellantis – ha detto Calamita – segna un momento importante di democrazia e partecipazione per tutti i lavoratori e per il movimento sindacale, con la contrattazione libera in una discussione unitaria. Il contributo della Fiom Cgil è risultato fondamentale nel confronto con l’azienda e con il governo per gestire una fase di transizione ecologica e di innovazione tecnologica verso nuovi modelli di auto con motori elettrici, che dovrà garantire occupazione nel nostro paese”.

Grande partecipazione dei delegati Fiom in presenza e da remoto che, intervenendo durante la discussione, hanno espresso tutte le loro preoccupazioni su incertezze occupazionali, produttive e salariali persistenti da troppi anni e che i lavoratori della componentistica automotive continuano a subire per effetto di un piano industriale mai completamente realizzato.

I componenti del direttivo dell’indotto Melfi della Fiom Cgil nel confermare “l’importante lavoro che la Fiom Cgil a tutti i livelli ha messo in atto da tempo per aprire un vero confronto con l’azienda e con il governo”, riconoscono che “l’accordo firmato sul contratto di solidarietà unitamente alle altre organizzazioni sindacali è un primo risultato che garantisce salario (recupero dei ratei) e la realizzazione di un piano industriale che si dovrà completare per tutto il gruppo e per tutti gli stabilimenti, con produzioni che garantiscano la transizione ecologica in ottica di salvaguardia occupazionale”. In particolare, “la programmazione di nuovi modelli con motori elettrici a Melfi non potrà prescindere una discussione e un impegno concreto da parte del governo che dovrà svilupparsi complessivamente e in tempi rapidi perché vengano realizzate politiche industriali che dovranno governare la transizione, garantendo occupazione, salario e miglioramenti delle condizioni di lavoro per tutti i lavoratori della componentistica”.

La salvaguardia del settore automotive potrà essere garantita solo attraverso l’azione politica del governo, finalizzando l’utilizzo dei fondi del Pnrr alla realizzazione di politiche industriali che mettano al centro l’automotive, garantendo il superamento delle crisi di settore aggravata da quella pandemica anche con nuove forme di sostegno per garantire occupazione e salario.