Quantcast

Scorie nucleari, anche Montalbano Jonico dice no al deposito unico

Presentate le osservazioni dopo un confronto a più voci

Dopo un percorso di consultazione pubblica nell’ambito della più ampia fase di consultazione pubblica prevista dal D.lgs. n. 31/2010 che ha fatto registrare partecipazione e collaborazione tra istituzioni, cittadini, associazioni, professionisti, ordini professionali, forza politiche, la città di Montalbano Jonico, tramite il suo sindaco Piero Marrese, ha formalizzato le controdeduzioni tecnico-scientifiche all’ipotesi di allocazione del deposito unico nazionale di scorie nucleari nel nostro territorio.

Le osservazioni, -si legge in una nota dell’amministrazione comunale- proprio per il percorso svolto, non rappresentano un diniego immotivato ed egoistico o una mera contrapposizione istituzionale, bensì l’insieme di accurate riflessioni, valutazioni e determinazioni tecnico-scientifiche. A tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo alla stesura del documento facciamo giungere il nostro più sentito ringraziamento.

Nonostante lo stesso studio Sogin collocasse i siti MT1 e MT2, ricadenti nel territorio di Montalbano, tra i siti di quarta fascia, cioè tra i meno idonei nell’ambito dei 67 individuati in tutta Italia, -prosegue il comunicato stampa-abbiamo ritenuto opportuno ed utile confutare con osservazioni tecnico-scientifiche le tesi dello stesso studio in quanto risulta non aggiornato rispetto agli strumenti di pianificazione, di programmazione, agli atti e determinazioni approvate ed adottate dalla Regione Basilicata negli ambiti specifici del paesaggio, infrastrutture, rete ecologica, sviluppo rurale, agricoltura, energia, gestione delle risorse naturali, delle infrastrutture strategiche e dei servizi etc.

Il documento con le osservazioni, inviato entro il termine previsto dalla procedura del 5 luglio 2021, è consultabile sul sito del comune di Montalbano Jonico, per leggerlo clicca qui