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Violenza e minacce per impedire il pascolo, un arresto a Forenza

Un 38enne accusato di tentato omicidio aggravato ed estorsione continuata

Un 38enne originario di Venosa, ma residente a Forenza, M. L., è stato arrestato nella serata di ieri con l’accusa di tentato omicidio aggravato ed estorsione continuata. Il provvedimento,  eseguito dai carabinieri di Acerenza e dal personale della Polizia provinciale di Potenza arriva al termine di un’indagine scaturita dall’aggressione di un allevatore.

Il 10 luglio scorso, infatti, i carabinieri erano intervenuti a Forenza dove appunto un allevatore de1 posto era stato aggredito dal 38enne, che nella circostanza, secondo quanto riferito dalla Procura di Potenza in una nota- avrebbe anche utilizzato un’ascia tentando di colpirlo. Dalle indagini successive è emerso che non si trattava di un fatto isolato ma di una continua attività estorsiva caratterizzata da una lunga serie di violenze e minacce poste in essere da M.L. nei confronti degli allevatori della zona, finalizzate ad escludere arbitrariamente questi ultimi dal legittimo godimento dei pascoli (in particolare, costringendoli a non esercitare il diritto a essi regolarmente concesso dalla Regione Basilicata) onde trarre un ingiusto profitto consistito nel godimento esclusivo ed illecito dei terreni in località Inforcatura, tra i comuni di Filiano, Forenza e Acerenza.

Tali vessazioni- spiega ancora la Procura- in più occasioni, costringevano gli allevatori a non condurre il proprio bestiame ad abbeverarsi in tali località, nonostante l’autorizzazione regionale. Ad analoghe conclusioni era pervenuta un’attività di indagine condotta dalla Polizia Provinciale di Potenza, avendo accertato che da diversi anni l’uomo arrestato si era appropriato con la forza e prevaricazione di una parte dei terreni regionali e della strada provinciale per adibirli a proprio esclusivo uso.