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Ecografie annullate e prenotazioni bloccate, la risposta dell’Aor San Carlo

"Apparecchio collaudato e regolarmente messo in uso: acquistato un ecografo di ultima generazione"

Riceviamo e pubblichiamo la replica della Direzione generale dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo al nostro articolo di ieri dal titolo “Sanità. Ecografie annullate: la macchina è guasta, no, forse, può darsi.

“In riferimento all’articolo «Sanità. Ecografie annullate: la macchina è guasta, no, forse, può darsi…» l’Azienda Ospedaliera – nel rammaricarsi per il disagio causato al paziente, disagio del quale senza dubbio farà tesoro per migliorare ulteriormente l’organizzazione delle prestazioni sanitarie quotidianamente garantite a migliaia di cittadini lucani e non – ritiene indispensabile fornire alcuni chiarimenti.

Preliminarmente va rimarcato come l’attuale Direzione Strategica del San Carlo si sia attivata, sin dall’insediamento, per consentire la prenotazione su agende da tempo bloccate e per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali, pur in un contesto caratterizzato dalla necessità di garantire tempi di sanificazione e minore assembramento per la sicurezza nei confronti della pandemia, dalle insufficienti risorse umane e dalla vetustà di un parco tecnologico non ammodernato da tempo. Gli evidenti risultati ottenuti hanno portato l’Azienda ad assicurare la prima data utile sull’intero territorio regionale per molte branche; al 31 luglio 2021, ad esempio, risultava quale prima data disponibile per una visita ambulatoriale di chirurgia vascolare – tanto per riferirsi ad una prestazione citata in differente articolo apparso su Basilicata24 – già il 31 agosto. Nelle ultime settimane, purtroppo, le liste iniziano a risentire dell’incremento di richieste di prestazioni conseguente alle istanze inespresse da parte dei cittadini nella prima fase pandemica, ma anche su questo l’Azienda sta lavorando.

Venendo al caso oggetto dell’articolo, va precisato che l’indagine ecografica, presente in più agende ambulatoriali dell’Azienda Ospedaliera, nel caso in esame è abbinata alla visita urologica proprio per garantire allo specialista, in caso di necessità, uno strumento diagnostico utile alle proprie valutazioni. Orbene, da quanto riferito dall’urologo in servizio, il padre 82enne della Direttrice della nota testata giornalistica Basilicata24 ha regolarmente effettuato nella mattinata del 18 agosto, coerentemente con la prenotazione, una visita urologica con supporto ecografico per il controllo del riempimento vescicale, proprio grazie all’azione messa in campo negli ultimi mesi.

Infatti, non soltanto tutte le agende sono state riaperte dall’1 settembre 2020, a soli 20 giorni dall’insediamento della Direzione Strategica, ma per l’urologia si è proceduto ad acquistare un ecografo di ultima generazione per risolvere la criticità connessa alla vetustà dell’apparecchiatura precedentemente utilizzata e garantire a tutti i cittadini migliori prestazioni. Detto ecografo è stato acquistato con anticipazione sui fondi di bilancio in assenza di apposito finanziamento, è stato aggiudicato nel mese di luglio 2021 a seguito di una procedura indetta ad aprile 2021, è stato consegnato a ridosso di ferragosto ed è stato immediatamente e regolarmente collaudato e messo in uso. Quindi nessuna reiterazione di gara, nessuna sperimentazione su pazienti, nessun intento di indirizzare altrove l’utenza, nessun impiego ‘selettivo’ delle apparecchiature per alcuni pazienti, nessuna vacatio di direzione della struttura interaziendale di urologia, ma soltanto una informazione inaccettabilmente trasferita in maniera inadeguata da alcuni dipendenti non a ciò deputati, che ha giustamente ingenerato dubbi nell’utente disorientato.

Una buona sanità è un diritto di ogni cittadino. Un buon management deve assumere quale obiettivo centrale di mandato la trasformazione di tale assunto in concretezza, riducendo sempre più i disagi all’utenza che una struttura così complessa come un grande ospedale inevitabilmente può arrecare. Una buona informazione può essere un utile stimolo ad accelerare detto percorso.”

Gentile direttore, come giusto che sia, abbiamo pubblicato la Sua replica al nostro articolo.

Quanto verificatosi ieri, 18 agosto all’ospedale San Carlo, non riguarda solo ed esclusivamente la persona di mio padre, bensì tutti i cittadini che non hanno potuto prenotare l’esame in oggetto perché il Cup, come affermato dal responsabile, non era al corrente dell’arrivo del nuovo macchinario, e ha dovuto apprenderlo dalla sottoscritta. 

A riprova che non siamo di fronte ad una questione personale preme qui ripetere, quanto dichiarato in presenza dei due agenti di Polizia che hanno raccolto la mia denuncia, del dottor Basile, della direttrice sanitaria e del dottor Garzone e cioè che avrei ritirato la denuncia se dal giorno dell’accaduto (e cioè ieri) e fino a martedì prossimo la struttura sanitaria si fosse adoperata per ricontattare tutti i cittadini a cui l’esame era stato annullato in modo da recuperare il disservizio e dare un segnale chiaro ed inequivocabile di scuse ai cittadini lucani. Non a mio padre. Ai cittadini lucani. Al momento non mi risulta sia stato adottato un provvedimento riparatorio.

In ordine al collaudo dell’apparecchio e al suo funzionamento, che nella Sua nota da per certi, non deve a questo punto informare la sottoscritta, ma il personale sanitario che opera nell’ambulatorio di Urologia, che ieri era di tutt’altro avviso, e il responsabile del Cup, dottor Garzone, costretto-come da lui dichiarato- a tenere bloccate le prenotazioni in attesa dell’espletamento della nuova gara e dell’arrivo del nuovo macchinario. Salvo poi scoprire, sempre dalla sottoscritta e non dal reparto, che non c’era alcunché da attendere e che gli unici ad attendere senza motivo sono tutti i cittadini ai quali sono state bloccate le prenotazioni.

La sua versione dei fatti in forma di risposta all’articolo, se vorrà, la chiarirà a chi di competenza e in altra sede. E qualcuno dovrà rispondere anche del falso dichiarato a proposito dell’ecografia non realizzata a mio padre e data, al contrario, per effettuata. Errore nel quale ricade anche la direzione dell’Aor quando afferma nella sua risposta che “il padre 82enne della Direttrice della nota testata giornalistica Basilicata24 ha regolarmente effettuato nella mattinata del 18 agosto, coerentemente con la prenotazione, una visita urologica con supporto ecografico”. Null’altro da aggiungere se non l’auspicio del silenzio da parte dell’Aor San Carlo onde evitare ulteriori brutte figure dinanzi alla comunità lucana.  

Giusi Cavallo