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I cinghiali gli tagliano la strada: vivo per miracolo dopo un volo di 60 metri

Lo sfogo di una madre consapevole della fortuna toccata al suo ragazzo: "Possibile che non si possa far nulla di definitivo per evitare che accada ad altri l'irreparabile?"

“Mio figlio è qui e possiamo raccontarlo. Sono la mamma più felice del mondo, ma non riesco a non pensare che avrei potuto perderlo”. Maria Antonietta torna con la mente all’incidente che qualche settimana fa ha coinvolto il figlio 20enne sulla strada 598, Fondovalle dell’Agri, tra Viggiano e Marsico Nuovo. Il ragazzo stava rientrando a casa dopo essere stato dalla fidanzata. Un volo di circa 60 metri con l’auto per scansare due cinghiali che gli hanno attraversato la strada all’improvviso. Con una manovra è riuscito ad evitare l’impatto con i due ungulati, ma ha prima sbattuto su una barriera e poi il volo. “E’ riuscito ad uscire dall’auto dall’unico lato rimasto più o meno intatto”. Poi la chiamata ai genitori che sono corsi sul posto. I soccorsi e i controlli in ospedale.

Vedendo come era ridotta l’auto- racconta Maria Antonietta ancora, scossa,- ho pensato che mio figlio fosse stato davvero fortunato. Se l’è cavata con qualche lieve trauma e un po’ di spavento. In pronto soccorso il ragazzo è stato sottoposto ai test per verificare se avesse assunto alcool o stupefacenti- racconta ancora- e hanno dato esito negativo. E’ stata la prima cosa che hanno fatto nonostante mio figlio lamentasse dolori all’addome. E’ rammaricata anche per questo. “Non sarebbe stato il caso di verificare prima che non avesse riportato traumi fisici?” Sono tante le domande che questa madre si fa, pensando soprattutto a quelle madri che invece non sono state fortunate come lei.

Quello che la signora non riesce proprio a capire è perché il problema dei cinghiali, la cui presenza mette a rischio non solo le colture ma anche l’incolumità fisica, non sia affrontato in maniera definitiva. Almeno- dice- questa è la mia impressione. E quando provi a chiedere alle istituzioni, fanno spallucce, ti dicono che “può capitare” che in quel tratto “la presenza di animali è segnalata. Ma è davvero possibile che non si possa far nulla?”

Il terrore di un esito diverso non abbandona i pensieri di Maria Antonietta, che ci ripete di essere grata per l’esito fortunato, ma che proprio per sensibilizzare le istituzioni competenti, ha voluto raccontare quanto accaduto al figlio. E se accadesse ad altri con esiti tragici?