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Il festival Teatri di Pietra a Grottole con “Daphne”

Dopo il musical Sud Folk Festival a Venosa prosegue la rassegna proposta da Pa. Ga. Scenamediterraneo

Domani sera, 11 agosto, con inizio alle 21 in Piazza Aldo Moro a Grottole (Matera) andrà in scena la rappresentazione teatrale dal titolo “Daphne” rientrante nel ricco cartellone proposto dall’Associazione Pa. Ga. Scenamediterraneo Potenza, del Festival Teatri di Pietra 2021.

Daphne è tratto da Le Metamorfosi di Ovidio di Mda Produzioni, la drammaturgia e la coreografia sono curate da Aurelio Gatti, gli attori sono Lucia Cinquegrana, Lucrezia Serafini, Luca Piomponi e Claudio Morello. Il mito di Apollo e Daphne è la storia di un amore mai realizzato, ma anche di un paradosso: proprio il dio protettore delle arti mediche non riesce a trovare un farmaco per la ferita infertagli da Eros, proprio il nume che conosce presente, passato e futuro, lascia che la sua mente onniveggente sia offuscata dalla tenace passione per la bellissima Daphne, figlia del fiume Peneo e di Gea.

Molto apprezzato a Venosa, lunedì sera, lo spettacolo musicale Sud Folk Festival proposto nell’ambito della rassegna Teatri di Pietra 2021. Nel castello Pirro del Balzo Patrizia Spinosi e la sua band hanno proposto un repertorio musicale di rara bellezza e intensità. Un repertorio poliedrico, tanto sinuoso da raffrescare la mente degli spettatori alle prese con il gran caldo. Dal palinsesto musicale sono emerse le tradizioni, le passioni pulsanti, i problemi del sud Italia, di Napoli in particolar modo e della Terra dei Fuochi. Il musical in salsa partenopea è bello, condito spesso da dialoghi tra la protagonista, coadiuvata nella performance da Arcangelo Michele Caso al violoncello e dai chitarristi Michele Bonè e Gennaro Esposito. Un bel modo per ricordare, dare forma e luce, grazie alle sonorità di uno spettacolo che non annoia gli spettatori presenti ma che rende d’incanto suggestivo il condensato di relazioni umane, strette nel segno della musica partenopea. E lei, Patrizia Spinosi incanta, suscita passioni pulsanti, rende incantevole una serata tutta da seguire. La band produce pezzi leggeri, di breve durata che non stancano i presenti, pronti ad applaudire a scena aperta l’esibizione di Spinosi e a lasciare il Castello Pirro del Balzo con il desiderio di un bis.

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