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Inchiesta della Procura di Potenza: la reazione degli indagati

Tutti dichiarano fiducia nella magistratura

Dopo l’anticipazione della notizia pubblicata da Il Quotidiano della Basilicata e da noi ripresa, su un’indagine della Procura di Potenza che coinvolgerebbe assessori e consiglieri regionali, dirigenti e alcuni sindaci, un senatore e alcuni imprenditori, arrivano le prime reazioni degli indagati.

“Ho totale fiducia nella magistratura, da uomo delle Istituzioni. Nella mia vita non ho mai perseguito l’utile personale. Chi mi conosce sa bene che intendo, da sempre, la mia attività lavorativa come una missione e non come un’attività da cui trarre un vantaggio economico. Spero di poter essere ascoltato quanto prima dal pubblico ministero, in modo da fare chiarezza e poter rivendicare una storia personale e politica di rettitudine e legalità”. Lo afferma in una nota, l’assessore alla Salute e Politiche della Persona, Rocco Leone.

Maria Di Lascio, sindaca di Lagonegro, in un post scritto su fb ha dichiarato: “Apprendo da Il Quotidiano dell’iscrizione di alcune notizie di reato a mio carico. Spero di ricevere presto l’informazione di garanzia, anche per accedere alla documentazione ed esercitare nei termini di legge tutte le prerogative difensive. Sul versante umano non nascondo la delusione per aver appreso tale notizia dalla stampa piuttosto che dalla Procura. Nel rispetto delle regole, alle quali ho sempre ispirato la mia vita professionale e politica, resto a disposizione del Magistrato, fiduciosa di poter presto chiarire la mia estraneità ai fatti”.

Dello stesso tenore il commento dell’assessore regionale Cupparo: mai ricevuto atti che mi riguardino dalla magistratura. “Sono sempre fiducioso nell’operato della Magistratura e quindi confermo la piena disponibilità, una volta conosciute le eventuali contestazioni, a fornire tutti i chiarimenti nelle opportune sedi. Posso solo dire di non aver mai ricevuto da parte di organi giudiziari notizie o atti che mi riguardino. L’odierno articolo del “Quotidiano del Sud”, peraltro, non chiarisce il mio presunto coinvolgimento a che titolo e per quali fatti. Mi sia consentito di esprimere profonda amarezza perché prima di coinvolgere una persona con tanto di foto pubblicata è indispensabile riferire motivazioni e fatti ai quali nessuno intende sfuggire. Sono comunque sereno perché in tema di onorabilità e correttezza amministrativa, conoscendo e praticando solo la buona politica, credo di non avere nulla da dimostrare e chi mi conosce ne è consapevole”. L

La sindaca di Ruoti, Anna Maria Scalise in una nota spiega: “Il motivo per cui vengo inserita in tale lista è per un presunto abuso d’ufficio che insieme agli assessori Damiano e Gentilesca avremmo commesso quando nel famigerato Consiglio comunale del 10 febbraio 2020 (questa la data riportata nel procedimento penale che riguarderebbe il presunto abuso d’ufficio) invitammo Angelo Salinardi e Rosario De Carlo ad abbandonare il Consiglio a seguito delle loro indicibili calunnie e dei tentativi reiterati di diffamarci in piena assise. A seguito di questa decisione Salinardi, invece di scusarsi, scrisse alla Procura della Repubblica accusandoci di abuso di ufficio per averlo sospeso e allontanato dal Consiglio comunale (cui già il TAR ed il Consiglio di Stato hanno condannato il Consigliere Salinardi dal punto di vista amministrativo).

Di questo si tratta e non di altro! Altro che “mala politica”! In quella circostanza, abbiamo piuttosto riaffermato l’importanza di un agire politico che rispetti la dignità della persona, il decoro delle istituzioni e che non degeneri nella diffamazione, nella calunnia e nell’aggressione verbale. Per questo non ci sto! Per questo sono indignata! Ho speso questi anni della mia vita a servizio della comunità ruotese proprio per ripristinare la buona politica, comportamenti trasparenti, un agire operoso per dimostrare che si può amministrare una comunità garantendo serenità e trasparenza. A fare di tutta un un’erba un fascio non ci sto. E’ chiedere molto anche alla stampa di essere più cauta ed attenta nel dare le informazioni e saper discernere?”