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Sanità in Basilicata: disagi per visite specialistiche ed esami diagnostici, “agende chiuse”

La sanità lucana sembra assumere la doppia sembianza della lumaca, per causa delle liste d'attesa, e della cicala per causa delle chiacchiere politiche che la circondano. Intanto i cittadini pagano

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Mentre la Basilicata è alle prese con una nuova inchiesta giudiziaria che fa tremare il Palazzo della Regione e che vede indagato anche l’assessore alla Sanità, da più parti, i cittadini segnalano l’impossibilità di poter accedere alle cure nelle strutture pubbliche lucane. Torna, in questi giorni l’immagine di una regione in cui chi governa viaggia su un binario parallelo a chi ne subisce le scelte. Sul fronte sanitario i lucani stanno pagando il prezzo altissimo di un’inefficienza che la pandemia ha solo aggravato.

Se così non fosse non staremmo qui a raccogliere lo sfogo di tanti lucani che incontrano sempre più difficoltà ad accedere alle strutture sanitarie pubbliche per esami di routine o per esami urgenti. “Agende chiuse”, prenotazioni rinviate, liste d’attesa sempre più lunghe.

Il caso di una signora di Potenza è solo l’ultimo di tanti. Aveva bisogno di una visita con un chirurgo vascolare. Ha chiamato il Cup per prenotare. Il solo chirurgo vascolare è un medico in servizio al Poliambulatorio Madre Teresa di Calcutta, ma ha l’agenda delle prenotazioni chiusa. All’ospedale San Carlo di Potenza la prima data disponibile è il 23 aprile 2022. Ovviamente la signora dovrà rivolgersi a un privato.

Conferma lo stallo della sanità pubblica lucana un signore della provincia di Matera a cui però è lo stesso Centro unico di prenotazione ad indicare il privato convenzionato a cui rivolgersi “per far prima”. “Oggi ho chiamato il Cup regionale per prenotare un ecodoppler all’ospedale di Matera e dal Cup mi hanno detto che la prima data utile era metà febbraio 2022 e per fare prima mi hanno prenotato al Centro Radiologico Lucano per inizio ottobre. Tempo fa, sempre chiamando il cup regionale per prenotare una tac per mia madre, nel pubblico ci volevano 7/8 mesi e, per fare prima, me l’hanno prenotata al Centro Radiologico Jula di Scanzano dopo un mese. Stessa cosa per visita cardiologica dove sempre tramite il Cup regionale mi hanno prenotato, sempre per anticipare i tempi rispetto alle strutture pubbliche, da un privato a Bernalda. Per non parlare poi della visita di controllo per la tiroide che doveva fare mia moglie e che l’hanno posticipata di un anno“.

Insomma, a quanto pare queste segnalazioni sono la punta dell’iceberg di un disagio diffuso tra i cittadini. La sanità lucana sembra assumere la doppia sembianza della lumaca, per causa delle liste d’attesa, e della cicala, per causa delle chiacchiere politiche che la circondano.

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