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Caporalato: solo 20 posti occupati nei centri di accoglienza del Metapontino

Simonetti: "Nonostante il finanziamento europeo per l'eliminazione dei ghetti"

Pietro Simonetti, Tavolo nazionale anticaporalato, interviene nuovamente, sull’accoglienza dei braccianti agricoli migranti arrivati in Basilicata per la raccolta dei pomodori.

Il progetto finanziato dall’Unione Europea per l’eliminazione dei ghetti, in particolare nel sud, ha previsto un finanziamento di oltre 500mila euro nell’area metapontina per il periodo agosto-dicembre 2021 per dare un tetto e servizi ad almeno 150 persone. Alla data odierna sono solo 20 le persone ospitate nel Centro di Ferrandina. Gli altri siti proposti dall’Ati che si è aggiudicata la gara sono chiusi, come quello di Marconia, vuoto quello di Potenza, accreditato per eventuali positivi nel progetto per il Metapontino. Oggi niente tamponi a Ferrandina. Forse si ricomincia domani.

Oggi ho chiesto di nuovo ai Prefetti e alla Regione di intervenire perché sia applicata la convenzione, capofila “le Rose di Acatama” e garantire le integrazioni, previste in convenzione, per creare altri duecento posti nel Bradano per dare un tetto ai quaranta braccianti che stanotte hanno dormito nei sacchi a pelo donati dalla Caritas a Palazzo e per quelli gestiti dai caporali nei ruderi e nelle ricordando che il Centro di Palazzo prima del covid ospitava 350 braccianti.

Le risorse della UE ci sono e non vanno sprecate occorre dare risposte. La Ue per questo ha dato circa quattro milioni alle Regione Basilicata su progetti presentati nel 2018. La Coop Nova fa réclame: occorrono fatti concreti. Ci sono tutte le condizioni.

Pietro Simonetti Tavolo Caporalato/Ministero Lavoro