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Caterina Pontrandolfo dona il suo canto per Trivigno

L'artista con la sua performance sostiene il progetto di crowdfunding per salvare il paese a rischio spopolamento

“Cantate” e vi sarà dato. E Caterina Pontrandolfo ha deciso di dare, di donare il suo canto per sostenere il progetto “Trivigno, il Paese della Luna Piena” e cooperare alla valorizzazione del paesaggio culturale e ambientale del piccolo borgo a rischio spopolamento. “Il paese abitato” è un racconto di speranza in cui il canto è il fiume di vita che torna a rimpossessarsi dei vicoli deserti, con una performance di “Canto di tradizione orale” e laboratori seminati lungo tutto Trivigno dalle 10 alle 20,00 dell’1 e del 2 ottobre. Una due giorni organizzata in collaborazione con l’associazione di volontariato Lapis e col gratuito Patrocinio del Comune di Trivigno.

Caterina Pontrandolfo, la cantante, attrice, ricercatrice, performer, drammaturga e regista lucana, l’artista definita la Callas della musica popolare italiana e che la rivista Vanity Fair considera una delle 32 cose da non perdere in Basilicata, venerdì e sabato prossimi sarà a Trivigno per cantare una storia fatta di relazioni da tessere, trame da sciogliere e intrecci culturali da salvare e tramandare. Una due giorni per entrare in relazione con la comunità, per raccogliere testimonianze di antichi canti, per acquietare il senso di solitudine: per rendere “Il paese abitato”, nel senso originario di “habere” – avere la consuetudine in un luogo. Caterina, infatti, risponde con la sua arte al crowdfunding su Gofundme “Aiutaci a salvare un piccolo borgo- Trivigno, Il Paese della Luna Piena”, cooperando così al primo passo per la realizzazione di un vasto progetto di conservazione e valorizzazione del paesaggio naturale e culturale di Trivigno.

“Mantieni un albero verde nel tuo cuore e forse verrà un uccello che canta” recita l’antico proverbio cinese, ed è proprio così: la voce di Caterina ha avuto la capacità di diventare un “coro” e diversi “uccelli” si son posati a cantare. Al grido di “chi vuol cantare le sue radici è il benvenuto” hanno risposto altre voci intente nel ricercare e tramandare le tradizioni locali, così la passeggiata di Caterina nei vicoli di Trivigno si è trasformata in una “carovana” di musica. Il sabato pomeriggio si uniranno al canto de “Il paese abitato” il cantautore Antonio Nicola Bruno, l’esperto di albanologia Pietro Abitante e l’artista e ricercatore locale Vito Luongo. Ciascuno munito della propria chitarra e della propria voce. Alla “passeggiata peripatetica” si aggiungerà anche la declamazione dei versi del poeta Carmine Donnola, a cui seguirà una breve “orazione” sulle potenzialità e il futuro dei piccoli borghi da parte dell’ex senatore Cosimo Latronico, persona molto vicina al tema.

«Le attuazioni in scena del canto a voce sola che ho creato – spiega Caterina Pontrandolfo- scaturiscono da un’idea del canto come amplificazione della propria postura nel mondo, tesa tra terra e cielo, alla ricerca di una relazione autenticamente emotiva con sé stessi e con chi ascolta. La fascinazione ancestrale della voce umana -continua l’artista- la vibrazione della voce che acquieta e commuove è una forma primitiva e possente, e per questo sofisticata, di espressione artistica» La visione e la poetica di Caterina è stata coronata da uno dei progetti a lei più cari: Peace Women Singing realizzato in Algeria, a Creta, in Catalogna e infine a Matera Capitale della Cultura nel 2019, coinvolgendo 50 artiste del Mediterraneo. Traguardo raggiunto poco dopo aver ricevuto il Premio “Il Teatro cerca casa” per il miglior spettacolo con “Canto in casa”, spettacolo interamente dedicato alla forza primigenia del canto di tradizione orale lucano.

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