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Fridays for Future Basilicata, studenti: Risposte insufficienti serve impegno subito

Una delegazione ricevuta in Regione dall'assessore Fanelli

Di seguito il comunicato stampa della Rete degli Studenti Medi Basilicata sulla manifestazione di oggi nell’ambito del Fridays for future.

“Oggi la Rete degli Studenti Medi Basilicata è riuscita a mobilitare gli studenti nella protesta contro le politiche inefficienti della regione Basilicata nella lotta al cambiamento climatico. La manifestazione Fridays for Future, organizzata per la settima volta nelle piazze di tutto il mondo, ha raccolto centinaia di partecipanti. Questo rappresenta un chiaro segnale per le istituzioni, che a loro volta dovrebbero prendere in considerazione politiche ambientali che prendano seriamente in considerazione l’exit strategy e la dichiarazione di emergenza climatica. Le richieste degli studenti sono chiare: che la Basilicata prenda parte a quel movimento ambientalista che sta animando le strategie di governo dei maggiori paesi del mondo.

In occasione della Cop26 di Glasgow tali tematiche verranno discusse nuovamente, e la Basilicata, con un’economia basata, erroneamente, sulle fonti fossili, deve allinearsi al movimento mondiale di transizione ecologica dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Si chiede che vengano prese in considerazione la giustizia climatica e sociale, che vengano salvaguardati ambiente e posti di lavoro, in un’ottica progressista che guarda a un futuro lontano dai pozzi di petrolio.

Gli studenti hanno chiesto che vengano riviste le priorità di investimento e di decisione politica: “petrolio o giovani?”. Durante la manifestazione i partecipanti hanno davvero ascoltato le proposte delle associazioni impegnate da sempre nella difesa del patrimonio ambientale e le prospettive delle varie realtà regionali: la comunità studentesca in primis, i lavoratori attraverso i loro sindacati e la popolazione lucana in generale.

Alcuni delegati della Rete degli Studenti Medi sono stati ricevuti dall’assessore Fanelli per discutere, per il momento a grandi linee, sul piano regionale per l’abbandono delle fonti fossili e il recupero dei posti di lavoro che con la chiusura dei pozzi petroliferi andrebbero persi. La mobilitazione non si ferma alla giornata di oggi, 24 settembre. Gli studenti continueranno a lottare per il loro futuro nella regione della Basilicata.

Rete studenti medi, Friday for Future