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Poesia, a Potenza la presentazione della silloge di Rita Daniela Marasco

Il 3 settembre, al Parco Baden Powell, a cura dell'associazione Gocce d'autore

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L’ultima raccolta poetica della scrittrice foggiana Rita Daniela Marasco sarà presentata a Potenza, il 3 settembre, a cura dell’associazione culturale “Gocce d’Autore”. L’evento si svolgerà, alle ore 18:30, al Parco Baden Powell. Il maestro Pasquale Palese, curerà una esposizione di opere di artisti lucani emergenti. Interverranno l’autrice, Rita Daniela Marasco, medico chirurgo toracico agli Ospedali Riuniti di Foggia, l’attrice Rosa d’Onofrio, Roberta Sassano, dottoressa in Storia Moderna e curatrice della prefazione. L’ambientazione musicale sarà curata dal maestro Gianni D’Emilio, alla chitarra classica. Condurrà la giornalista Eva Bonitatibus.

La silloge “Tundra” -spiega l’autrice-è ispirata al clima emotivo che domina la nostra epoca: la tundra, che nell’immaginario collettivo restituisce l’immagine di un ambiente inospitale ed ostile, che tollera esclusivamente creature capaci di drastici adattamenti, diventa metafora del nostro tempo, e della strategie di sopravvivenza poste in essere – più o meno consapevolmente – dall’umanità superstite alla pandemia: l’isolamento, inteso come condizione sociale necessaria e condivisa, e l’ibernazione programmata dei sentimenti, il sonno letargico delle emozioni.

L’evoluzione rispetto alle raccolte poetiche immediatamente precedenti, ovvero “Il Demone Imperfetto”, “Pensieri di un’anima divisa” e “La Paura”, si esprime, formalmente, nella stessa struttura della silloge, articolata in tre distinte sezioni: “Al Vulture”, che è un omaggio all’amata terra di Lucania e alle anime con cui ho condiviso la mia lunga permanenza a Rionero, dove ho prestato servizio come Chirurgo Toracico nel Centro di Ricerca Oncologico di Basilicata; “Cronaca di una pestilenza”, che affronta il tema, attuale e sofferto, della risposta emotiva di un medico alla pandemia da Sars-Cov 2, alla irreversibile solitudine cui la covid19 ha condannato noi e soprattutto i nostri pazienti, ma afferma anche il fermo proposito della rivalsa, del riscatto, della riconquista della libertà. L’ultima sezione, “Poesie d’amore” è dedicata all’amore, inteso nella duplice, antitetica accezione di sentimento tossico, malato e distruttivo, ma anche di inaspettata occasione d’una felicità assoluta e totalizzante, sconvolgente e salvifica, capace di redimerci dal rancore e dalla sofferenza dei ricordi.

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