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Presentato il saggio “Città di Tricarico” di Mariateresa Carlucci foto

Un focus sulle origini della cittadina arabo-normanna

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Presentato il libro “Città di Tricarico – Storia e privilegi medioevali” di Mariateresa Carlucci, pubblicato quest’anno dalla Edizioni Magister.
Ad aprire la serata è stato il sindaco Vincenzo Carbone che ha accolto con favore questo saggio sottolineando l’importanza storica di Tricarico partendo dalla dedica “Ai lettori in cammino… sul ponte del passato, piedi nel presente, Visionari del futuro”.

Achille Spada ha analizzato il periodo storico in cui i Revertera hanno preso il passaggio di consegna dai Sanseverino facendo da ponte tra la grande storia e la microstoria. L’autrice, Mariateresa Carlucci ha posto il focus sulle origini di Tricarico, l’importanza della famiglia Sanseverino, i Privilegi concessi nel periodo medioevale e l’universitas tricaricese entrando nei meriti di questa ricerca storica basato sulla ricerca di documenti storici svolta negli archivi e nelle biblioteche. “Città di Tricarico – Storia e privilegi medioevali”, inserito nella sezione “LucanaMente” diretta da Paolo Frescura. Ben curata la veste grafica, che dà un tocco di eleganza, per la scelta della carta, la precisione nell’impaginazione, la scelta del colore azzurro della copertina che riporta la mappa della Basilicata all’inizio del Settecento di Pacichelli.

L’autrice ha spiegato con chiarezza le varie vicende di tre grandi sovrani del tempo (Alfonso e Ferdinando D’Aragona e Federico II), come si evidenzia dalla ricca bibliografia, ed è riuscita a presentare con chiarezza e sequenza logica l’evoluzione delle città del Mezzogiorno d’Italia, le cosiddette Universitates. Le Università, da non confondere con gli atenei, dipendevano dai feudatari ed erano diverse dai Comuni dell’Italia Centro-settentrionale, i quali avevano una loro autonomia. Soprattutto l’imperatore Federico II diede vita ad un ordinamento politico con il quale controllò tutta la vita del Regno. La città di Tricarico, nota come città arabo-normanna, possiede uno dei centri storici medievali più importanti della Basilicata ed è ricca di conventi e chiese. Nel libro sono inseriti dei privilegi, ben 37, che furono concessi all’università di Tricarico prima dai sovrani angioini, poi dagli Aragonesi e successivamente dai Sanseverino, che dominarono sulla Contea di Tricarico per circa duecento anni. I privilegi, che ebbero ampia diffusione nel Medioevo, erano documenti che il sovrano o il feudatario elargiva alla università per alleggerire le tasse sulla molitura, sul pagamento delle collette. Si trattava di privilegi di carattere fiscale, di concessione delle cause civili, erano privilegi di carattere politico, di concessioni di grazia e di immunità.

La serata è stata moderata dall’editore Timoteo Papapietro davanti a un pubblico che ha partecipato attivamente al dibattito nel Salone degli stemmi nel Palazzo Ducale di Tricarico. L’evento è stato patrocinato dall’Amministrazione comunale di Tricarico e dall’UPI.

Comunicato stampa a cura di Anna Gorg

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