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Bracconaggio, operazione dei Carabinieri forestali di Matera: sequestrati 18 richiami illegali foto

Sono in corso indagini per l’individuazione dei responsabili

Il Gruppo Carabinieri Forestale di Matera, nell’ambito dell’operazione “Specchietto per le allodole”, ha posto in essere una complessa attività di repressione del bracconaggio a danno delle specie appartenenti all’avifauna selvatica migratoria. Le Stazioni Carabinieri Forestali dell’intera provincia e personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Agroalimentare di Matera, mediante pattugliamento notturno delle aree interne della collina materana sino alle zone contermini alla fascia costiera hanno rinvenuto, nei terreni a maggior vocazione venatoria, un cospicuo numero di richiami illegali, occultati tra sassi e vegetazione.

L’utilizzo di artifizi elettromeccanici del tipo dei 18 sequestrati, a seguito di quattro giorni di operazioni di impiego, conclusi lo scorso sabato, è vietato dalla Legge 157/1992 che norma l’espletamento dell’attività venatoria sull’intero territorio nazionale.

L’uso di tale tipo di richiami, attivati con congegni timer e alimentazione a batterie di lunga durata, determina il concentrarsi di numerosi esemplari appartenenti all’avifauna selvatica di passo o migratoria che, indotti in inganno, sostano in aree dove vengono abbattuti, in maniera massiva, da cacciatori senza scrupoli.

L’azione di contrasto che i Carabinieri Forestali della provincia di Matera hanno posto in essere, a salvaguardia della biodiversità animale e della conservazione delle specie, ha reso sicuri diversi corridoi di transito dei migratori selvatici che, proprio in questo periodo, popolano i cieli della Basilicata. Sono tutt’ora in corso indagini per l’individuazione dei responsabili.