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“Ex Caruso: Eni si assuma le proprie responsabilità”

FenealUil, Filca Cisl e Fillea: Si acuisce la situazione per le maestranze

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“Si acuisce la situazione per le maestranze del gruppo Caruso- ad annunciarlo Carmine Lombardi, Valentino Morello e Michele Palma rispettivamente segretari di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Infatti nelle settimane scorse sono scaduti i contratti a termine con i quali la platea dei lavoratori fu assunta presso la Margherita Srl.

Nei giorni scorsi si era tenuto un tavolo concertativo presso la Regione Basilicata durante la quale la committente, Eni, si era resa disponibile a verificare il fabbisogno occupazionale sulle lavorazioni di edilizia civile. Da tale resoconto emergerebbe una risposta solo parziale alle richieste delle organizzazioni sindacale.”

“A tal proposito si è tenuta una assemblea dei lavoratori al Centro Sociale di Villa D’Agri in data odierna nel corso della quale si è deciso di chiedere un tavolo urgente presso la Regione Basilicata con tutti gli attori di questa spiacevole vicenda: Eni, Regione Basilicata e Margherita Srl”.

“Le rivendicazioni delle maestranze sono chiare, Eni si deve assumere la responsabilità di dare continuità occupazionale a queste 18 unità in coerenza con le intese tra le parti convenute presso la Regione Basilicata. Accordo che prevedeva un periodo di occupazione transitorio, nell’attesa che fosse espletata la gara per l’affidamento delle attività su cui questi lavoratori erano impiegati con l’allora aggiudicataria Caruso”.

“Chiediamo quindi il rispetto di tali intese e il reimpiego di queste 18 famiglie anche alla luce di quanto prevede il Patto di sito in materia di cambio di appalto In caso contrario si annunciano altre iniziative rivendicative nei prossimi giorni.

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