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Legambiente: “Tisci e la gestione politica di un’Agenzia tecnica”

Lanorte: "L'Arpab vittima dei comportamenti e dei personalismi del suo Direttore"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del presidente di Legambiente Basilicata su Arpab.

“Il recente provvedimento del Direttore Generale di Arpab Tisci, con il quale una funzionaria della sede materana dell’Ente è stata di fatto clamorosamente e immotivatamente demansionata, non può essere vista solo come un atto interno alle dinamiche di un ente pubblico, ma assume una valenza politica eclatante considerando che è difficile non associare tale provvedimento ad un utilizzo politico-strumentale di scelte interne ad Arpab, finalizzato, nel caso specifico, ad attaccare la Cgil e il suo segretario regionale.

Peraltro anche questa ultima vicenda dimostra in modo palese la volontà del Direttore di Arpab di caratterizzare fortemente dal punto di vista politico la sua gestione dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente che invece dovrebbe essere un ente eminentemente tecnico, il cui ruolo, quindi, stride con i comportamenti, le dichiarazioni e gli atti adottati da Tisci fin dal momento della sua nomina a Direttore Generale poco più di un anno fa.

Ne abbiamo pagato le spese anche noi di Legambiente accusati da Tisci di essere dei bari, cioè dei falsificatori di dati in merito alla qualità delle acque di balneazione durante la campagna Goletta Verde la scorsa estate. Abbiamo potuto facilmente dimostrare quanto queste affermazioni fossero azzardate oltre che offensive, ma non abbiamo potuto evitare che tali dichiarazioni pubbliche contribuissero ad alimentare un clima di avversione se non di odio da parte di determinati gruppi di interesse nei confronti dei nostri attivisti.

Inoltre è evidente che la deriva impressa da Tisci ad Arpab attraverso i suoi comportamenti pubblici e l’adozione di discutibili provvedimenti interni, non fa bene all’Agenzia, alla sua immagine, alla sua autonomia, alla sua autorevolezza. Arpab ha bisogno di un direttore che rifugga da personalismi e ritorsioni e sia invece in grado di restituire legittimità ed autorevolezza, già ampiamente compromesse dalle precedenti gestioni, ad un ente che ha un ruolo fondamentale nelle analisi e controlli ambientali ma che ancora non riesce ad essere protagonista di un’azione più efficace, più snella, più adeguata e omogenea su tutto il territorio regionale. Urge profonda riflessione da parte del Presidente Bardi e di tutta la Giunta regionale”.

Antonio Lanorte presidente Legambiente Basilicata