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Per il sindaco di Lavello e l’imprenditore Liseno chiesto il rinvio a giudizio

Insieme ad altri 15 tra assessori in carica nel 2016, dirigenti e tecnici: la vicenda riguarda i presunti favori dell’amministrazione comunale all’imprenditore dell’Hotel San Barbato

Riscontro giudiziario alla nostra inchiesta giornalistica sui presunti intrecci di interesse e scambi di favori all’interno della compagine politica della Giunta Altobello di Lavello, con l’imprenditore Antonio Liseno. Ci siamo occupati in più puntate di diverse vicende tra loro collegate, compresa quella che riguarda la richiesta di rinvio a giudizio di cui si ha oggi notizia.

Rinvio a giudizio per 15 persone, tra le quali l’imprenditore e consigliere comunale Antonio Liseno, il sindaco Altobello e la Giunta comunale in carica nel 2016. Si tratta della vicenda “permessi facili” tra i quali quelli relativi ai parcheggi nella struttura alberghiera Hotel San Barbato di Antonio Liseno. L’area destinata a viabilità e sosta pubblica sarebbe poi diventata zona privata di pertinenza dell’hotel. I reati contestati a vario titolo sono abuso d’ufficio, falso, violazione del regolamento edilizio, abuso edilizio.

A darne notizia, stamane, il Quotidiano del Sud. Oltre al sindaco e all’imprenditore-consigliere comunale, tra gli altri sono accusati gli imprenditori Via e Gentile, nomi già citati nella nostra inchiesta giornalistica.

L’udienza davanti al gup è fissata il 27 ottobre prossimo. Qui le puntate della nostra lunga inchiesta: Lavello1, Lavello 2, Lavello 3, Lavello 4, Lavello 5