Quantcast

Casa dello studente Unibas, Uil: “Opere finanziate e mai iniziate, ragazzi fuori sede senza alloggi”

Il segretario Luciano Brindisi ripercorre la vicenda e chiede spiegazioni all'Ateneo

In una nota Luciano Brindisi, segretario regionale Uil Scuola Rua ripercorre la vicenda della costruzione della Casa dello Studente a Potenza: “opere finanziate e mai iniziate”. Di seguito il comunicato stampa integrale.

“Mentre si discute di manifestazioni di interesse per accedere ai fondi Pnr da 10 a 90 milioni di euro per migliorare le strutture e, pare che l’unibas abbia partecipato con un progetto per riqualificare il CNR con una richiesta di 50miloni di euro, nessuno ha fino ad oggi spiegato le motivazioni per cui l’ultimo atto del d.g. Romaniello prima di andarsene al Comune di Potenza sia stato quello di rinunciare a 18 milioni di euro per la costruzione della Casa dello studente. L’Unibas tace eppure i progetti erano pronti, il terreno concesso gratuitamente ma, stranamente arriva la rinuncia.

La vicenda. L’Ateneo ha perso il finanziamento per la sua costruzione nell’angusto luogo fronte montagna di argilla dell’ex Fornace Ierace. Si riporta il comunicato Ansa che nel 2004 tuonava: La giunta comunale di Potenza ha approvato una delibera in cui si concede a titolo gratuito all’Università della Basilicata un’area di 5.500 metri quadrati per la costruzione della ”Casa dello Studente”. Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, e l’assessore all’urbanistica, Pietro Campagna, in una nota hanno ”espresso grande soddisfazione per questo rilevante provvedimento che va nella direzione del potenziamento dei servizi offerti agli studenti universitari”.

Una grande opportunità per la residenzialità. L’amministrazione Comunale della città di Potenza esordiva: Importante provvedimento licenziato dalla giunta comunale: si tratta della delibera con la quale si concede a titolo gratuito alla Università di Basilicata un’area di proprietà comunale di 5.500 metri quadrati, area destinata alla costruzione della ‘Casa dello Studente’ grazie a un finanziamento Cipe. Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Vito Santarsiero e dall’assessore all’Urbanistica Pietro Campagna per questo “rilevante provvedimento che va nella direzione del potenziamento dei servizi offerti agli studenti universitari e si è reso possibile solo grazie ai nuovi principi contenuti nel Regolamento urbanistico, principi che hanno reso possibile l’acquisizione gratuita dell’area che viene oggi concessa all’ateneo lucano. La realizzazione della Casa dello Studente consentirà alla Città di dotarsi – proseguono Sindaco e vicesindaco nella nota congiunta – di un’importante attrezzatura territoriale che va ad accrescere l’attrattività dell’Università di Basilicata e una migliore integrazione della stessa con il tessuto cittadino. E’ infatti opportuno ricordare – concludono Santarsiero e Campagna – che la ‘Casa dello Studente’ verrà realizzata in un’area posta a ridosso del Polo Universitario di Macchia Romana, che verrà collegata al Centro Storico attraverso un nuovo collegamento verticale inserito in un parcheggio multipiano, realizzato dal Consorzio attuatore dell’intervento edilizio, intervento che contribuirà a mettere in comunicazione diretta lo stesso Centro Storico con l’area universitaria”.

Dalla nota di esercizio del Bilancio 2018 dell’Unibas emergeva questo: “Realizzazione delle residenze universitarie presso la sede di Potenza: il valore iscritto nello Stato Patrimoniale iniziale, di euro 358.478, è riferito ai costi di progettazione sostenuti per la realizzazione di immobili, su area di proprietà del Comune di Potenza, da adibire a residenze universitarie nel sito di via Cavour. Il finanziamento deriva dall’“Accordo di programma quadro Sistema Universitario Basilicata” sottoscritto in data 19/06/2013 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Regione Basilicata e l’Università degli Studi della Basilicata (delibera CIPE 78/2011), nell’ambito del quale sono stati finanziati due interventi per il sostegno e lo sviluppo dell’Ateneo lucano. Il primo di detti interventi prevede la “realizzazione della casa dello studente in via Cavour a Potenza” per un importo complessivo di 15 Mln di euro.

Piastra attrezzata presso la sede di Potenza: il valore iscritto nello Stato Patrimoniale, di euro 156.848, è riferito ai costi di progettazione sostenuti alla data del 31/12/2017 per la realizzazione di un cento congressi presso l’ex Enaoli e la sistemazione dell’area precedentemente utilizzata per serre in via Fabio Filzi a Potenza. Il finanziamento deriva dall’“Accordo di programma quadro Sistema Universitario Basilicata” sottoscritto in data 19/06/2013 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Regione Basilicata e l’Università degli Studi della Basilicata (delibera CIPE 78/2011), nell’ambito del quale sono stati finanziati due interventi per il sostegno e lo sviluppo dell’Ateneo lucano. Il secondo di detti interventi prevede la “riqualificazione urbana di un’area dismessa finalizzata alla realizzazione di una piastra attrezzata a servizio del plesso universitario congressuale di via Nazario Sauro” per un importo di 7 Mln di euro”.

Nel 2021 la sorpresa: L’Ateneo, a firma del Direttore Generale Giuseppe Romaniello ora Dirigente al Comune di Potenza, prende atto della impossibilità a eseguire le opere finanziate e mai iniziate ed è costretto a rinunciare alla costruzione di alloggi per i fuori sede Unibas. Intanto l’Università ha in bilancio le spese per la struttura vuota di Via Acerenza (i piani sovrastanti sono abitazioni) e di Via della Tecnica, ma nel frattempo si pensa di realizzare ulteriori metri quadri di strutture nella sede di Macchia Romana per la Facoltà di Medicina. Si una situazione difficile per le famiglie e per la Regione che sostiene l’Unibas; gli sprechi sono continui forse per permettere a qualcuno di ottenere vantaggi dalla Direzione dei lavori? Andreotti diceva: “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!” Forse è giunto il momento delle spiegazioni lasciando i silenzi da parte e spiegando alla comunità accademica la ratio di tali scelte.

Luciano Brindisi segretario regionale Uil Scuola Rua