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Covid: Oms, l’Europa rischia mezzo milione di morti, Ema siamo nella quarta ondata

La situazione è particolarmente grave nell'Est, dalla Romania alla Polonia alla Bulgaria, ovvero dove i livelli di immunizzazione sono i più bassi. Ma anche in Austria, Germania e Regno Unito si pensa a come frenare la crescita dei contagi. Situazione invece sotto controllo in Spagna

La quarta ondata di Covid-19 allarma l’Europa. “La situazione epidemiologica ora è molto preoccupante”, conferma Fergus Sweeney, responsabile Studi clinici e Produzione dell’Agenzia europea del farmaco Ema, rispondendo ai giornalisti nel corso del periodico aggiornamento per la stampa. “Entriamo nell’inverno con aumenti dei tassi di contagi e ricoveri, e vediamo anche un aumento degli esiti letali”, dei decessi, sottolinea l’esperto.

“Questo enfatizza un punto molto importante”, ossia “la necessità che tutti si vaccinino e che chi ha avuto la prima dose faccia anche la seconda. E’ davvero importante che tutti si vaccinino, perché non saremo tutti protetti finché ciascuno di noi sarà protetto”, ammonisce Sweeney. “Vediamo che i governi nazionali stanno reintroducendo misure come il distanziamento sociale e le mascherine – aggiunge – Dobbiamo seguire tutte queste precauzioni, in modo da proteggere gli altri e noi stessi”.

“Vediamo che la situazione epidemiologica in Europa sta diventando sempre più complicata, con un nuovo aumento di casi” di Covid-19, è la preoccupazione espressa da Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici anti-Covid dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Alla luce dell’andamento della pandemia in Ue, aggiunge, “vogliamo ribadire il nostro messaggio sull’importanza che le persone si vaccinino o completino il ciclo vaccinale prima possibile”.

 

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