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Emergenza cinghiali, attività di abbattimento selettivo nel Parco del Vulture

Rosa: la massiccia presenza della specie selvatica crea danni all’agricoltura e compromette i castagneti e i vigneti di pregio che identificano l’area protetta

Sono iniziate oggi le attività di abbattimento selettivo dei cinghiali nel Parco regionale del Vulture con la tecnica della girata, una delle tre modalità di contenimento della specie selvatica prevista dal Piano adottato nell’area del Parco. Oltre alle gabbie di cattura, in questi giorni è stato intensificato l’abbattimento dei cinghiali da postazione fissa. Per queste attività sono stati formati 35 operatori ai quali, a fine corso, sono stati consegnati attestati di selecontrollore e esperto nel censimento dei capi.

“Il contenimento di cinghiali – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa – è una delle emergenze anche nel Vulture, dove la massiva presenza di cinghiali procura danni all’agricoltura e compromette i castagneti e i vigneti di pregio che identificano l’area protetta. Il Piano è una delle iniziative che, in stretto coordinamento con l’Ente parco, stiamo mettendo in campo per valorizzare una delle zone più caratteristiche della Basilicata Ringrazio il Commissario e gli uffici del Parco per la fattiva collaborazione.

Nell’ambito delle attività di contenimento – ha aggiunto – è stata creata una filiera che prevede la gestione dei capi abbattuti o catturati. Per i capi abbattuti è previsto il ritiro e la messa in commercio. Per quelli catturati è previsto il trasloco dei chiusini fino al macello e da qui alla rete commerciale e alla ristorazione. Queste attività trasformano il problema in risorsa per il territorio”.