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I profughi dei corridoi umanitari saranno i primi ospiti delle “Case della Pace” a Scanzano Jonico

Simonetti: "Ora bisogna completare il Centro voluto dal Nobel Betty Williams"

I primi ospiti delle “Case della Pace” che sono state realizzate nell’area della “Città della Pace” a Scanzano saranno alcuni nuclei di migranti arrivati ieri, 26 novembre, a Fiumicino e provenienti dal Niger.

Si tratta -spiega Pietro Simonetti del Tavolo nazionale anticaporalato-di un importate momento che vede iniziare l’ attività della struttura voluta dal Premio Nobel Betty Williams, con la relativa fondazione, la Regione Basilicata con il sostegno anche di privati con donazioni. Decisivo il ruolo dalla attrice americana Sheron Stone che più volte è stata in Basilicata per sostenere i progetti. Ringraziamo la Caritas Nazionale per l’impegno profuso nel salvare tante persone e per la scelta dell’area per attuare il progetto.

Adesso -aggiunge Simonetti-occorre richiamare ad un gesto umanitario il Presidente della Regione, che forse vorrà dare un saluto a chi fugge dalle guerre e dal carcere, e soprattutto adottare la delibera concordata con il Comune ed i Ministeri interessati, oltre a Tavolo regionale di contrasto al caporalato per il completamento della struttura.

La delibera porta la firma dello stesso Presidente, con una posta finanziaria di due milioni del Pon legalità ed è necessario concludere i lavori del Centro. Il documento è fermo da oltre un anno mentre sono stati approvati i procedimenti amministrativi per i nuovi Centri di Venosa Boreano e Lavello Gaudiano per circa, 7 milioni di euro e 300 posti”.