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Maratea, ruspe e cemento sulla spiaggia: ordinata la demolizione

Il Comune emette una ordinanza di demolizione e ripristino dei luoghi delle opere abusive realizzate in estate presso l'hotel Santavenere

Il Comune di Maratea, tramite il servizio Urbanistica ha emesso in data odierna una ordinanza di demolizione e ripristino dei luoghi delle opere abusive realizzate in estate presso l’hotel Santavenere.

La vicenda, che ha riguardato la nota struttura alberghiera realizzata negli anni sessanta da Conte Rivetti, è partita dalla realizzazione di una struttura ricettiva abusiva contestata dai vari organismi competenti per la tutela del territorio e dalla magistratura che ha sequestrati l’impianto realizzato in difformità dalle norme urbanistiche e ambientali.

Con l’ordinanza odierna si conferma l’interesse attivo degli organismi regionali e statali per la salvaguardia dei beni ambientali e della costa tirrenica spesso oggetto di attività speculative e di violazioni delle normative vigenti.

Dopo la vicenda del Santavenere si pone con urgenza la bonifica e il riutilizzo della ex Pamafi Castrocucco da anni in liquidazione e diventata una discarica a cielo aperto. Si attende da tempo la riconsegna del sito alla Regione da parte dei commissari liquidatori e l’attuazione del progetto di “Città ‘della dell’ambiente’ predisposto a suo tempo e candidato per la bonifica e il riuso con i fondi europei.

Pietro Simonetti