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Matera, intitolazione di due strade a donne vittime di femminicidio

Saranno dedicate a Vita Maria Farina e Anna Rosa Fontana: primo atto della nuova Giunta Bennardi

La Giunta comunale di Matera nel suo nuovo riassetto, presieduta dal sindaco Domenico Bennardi ha deliberato, nella giornata di oggi, 24 novembre, l’intitolazione di due strade a due donne materane vittime di femminicidio, Vita Maria Farina e Anna Rosa Fontana.

Vita Maria Farina, di 23 anni, fu uccisa il 7 maggio 2000, nella sua casa, dal marito  Angelo Balestra, di 27 anni, durante un litigio, mentre nell’abitazione si trovavano i due figli piccoli. Anna Rosa Fontana fu accoltellata, dall’ex compagno Paolo Chieco, sotto gli occhi del figlio, il 7 dicembre 2010. L’uomo cinque anni prima l’aveva ferita gravemente. Anna Rosa si era salvata “per miracolo”. Per quel tentato omicidio fu condannato a 12 anni, ma per effetto dell’indulto tornò libero nel 2009. L’anno dopo la uccise.

“Continua -si legge in una nota- con questo gesto concreto, su impulso dell’assessora alle Pari Opportunità e alla Parità di Genere Tiziana D’Oppido, il percorso di sensibilizzazione per riequilibrare le disparità di genere e contrastare la violenza proprio in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre, dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne. Si dà seguito, in tal modo, alla mozione presentata dalla consigliera Adriana Violetto e deliberata all’unanimità dal Consiglio comunale la scorsa primavera.

“L’intitolazione assume, volutamente, anche un valore simbolico, -ha spiegato l’assessora Tiziana D’Oppido-ricadendo nella settimana che segna anche l’inizio dei sedici giorni di attivismo contro la violenza di genere, dal 25 novembre al 10 dicembre, Giornata mondiale dei diritti umani” ha dichiarato l’Assessora Tiziana D’Oppido.

“Ho fortemente voluto che il primo atto di questo nuovo percorso di governo fosse caratterizzato, in continuità con il precedente esecutivo, da una precisa consapevolezza del contributo fondamentale dato dalle donne alla storia e al mondo, -ha affermato il sindaco, Domenico Bennardi-e questa consapevolezza può passare anche dalla toponomastica, che ha un forte impatto sui cittadini rispetto alla memoria storica che finora è stata deficitaria, soprattutto a livello locale, sull’intitolazione di spazi pubblici a figure femminili di riferimento nella cultura, nella scienza, nella politica e nella società. Nel caso di Vita Maria e Anna Rosa, l’intitolazione assume anche una valenza di monito alla comunità e di sensibilizzazione delle giovani generazioni sulle tematiche di genere”.