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Petrolgate: “se arriverà risarcimento, associazioni lo mettano al servizio dei lucani”

La proposta di Liberiamo la Basilicata ed Ehpa

I direttivi di Liberiamo la Basilicata ed Ehpa impegnati sull’intero territorio lucano a difesa dell’ambiente e della salute della gente nel commentare l’accoglimento di parte civile anche nei processi denominati Petrolgate 2 e 3 unificati per disastro ambientale comunicano quanto segue:

“Le estrazioni fossili di petrolio e gas in Basilicata hanno segnato e continuano a segnare una netta separazione tra classi sociali presenti sul territorio, da un lato Confindustria e la politica che ha governato questo territorio nell’ultimo quarto di secolo ed oltre, dall’altra il popolo con le proprie tradizioni spesso messe a rischio dallo strapotere delle multinazionali, dalla grande influenza rispetto alle decisioni, non sempre trasparenti, della macchina amministrativa. Non a caso il processo di cui si sta parlando vede coinvolti oltre ai manager Eni anche funzionari e dirigenti pubblici tra l’altro già sospesi per mesi dal loro servizio.

Quello che dovrebbe essere chiaro e naturale per tutti, sia per chi è pro estrazioni sia per quanti sono contro lo sfruttamento delle risorse, e che invece non lo è affatto è il concetto che chi inquina paga. Per essere chiari le associazioni sono dei tramiti riconosciuti dalle leggi, non è una patente per esercitare una azione risarcitoria da utilizzarsi come pare e piace, e no non funzionano così le cose.

Liberiamo la Basilicata ed Ehpa hanno esercitato il loro diritto associativo producendo denunce alle procure di Roma, Bari, Lecce e Potenza. Nostri rappresentanti, senza alcuna propaganda pubblica, sono stati sentiti come persone informate sui fatti negli atti che hanno preceduto l’apertura delle udienze preliminari sul disastro ambientale legati alla fuoriuscita del greggio dai tombini del Cova di Viggiano sia nei momenti successivi al 2017 che, a conferma, nel 2019.

E’ per questa ragione che avanziamo pubblicamente una proposta che ci auguriamo venga accolta da tutte le parti civili che, così come Liberiamo la Basilicata ed Ehpa, sono già riconosciute a risarcimento sul Petrolgate1 (traffico e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi da attività estrattive per un milione 450 mila tonnellate in un solo anno di indagini accertato).

La proposta è la seguente: del risarcimento dovuto alle associazioni ed agli Enti riconosciuti, tolte le spese necessarie per la prosecuzione dell’attività (legali, laboratori e organizzazione di base) si deve richiedere l’utilizzo dei 44 milioni e 200 mila euro confiscati per disporli immediatamente al servizio diretto e senza intermediazioni della collettività. Immediata e non più rinviabile operazione di bonifiche autogestite dei terreni agricoli con inquinamenti indotti da sversamenti, vedasi esempio Val Basento, realizzate con piantumazione di canapa industriale in grado di assorbire gli inquinanti presenti in quei terreni; un massiccio ricorso a depuratori ad osmosi inversa per garantire acque potabili anche nelle aree più colpite dagli eventi tutti causati dalla volontà di illecito arricchimento in un settore peraltro già privilegiato quale è quello dello sfruttamento delle nostre risorse in cambio di compensazioni economiche ridicole ed assurde. Sostegno a tutte le famiglie che hanno familiari con, malattie alle vie respiratorie, cardiovascolari o  tumori la cui causa è legata all’inquinamento.

La strada da percorrere è ancora molto lunga, ringraziamo i nostri avvocati, ringraziamo i cittadini che ci seguono, il ruolo delle associazioni è quello di restare povere ma lontane dalle stanze dei bottoni e del potere per poter esercitare quella pressione legittima e trasparente non moderata da nessun interesse contrario alla salvaguardia della natura e della salute della gente, il tutto nell’interesse di tutti anche di quanti ci avversano in ogni modo.  Nella speranza di trovare ascolto e condivisione tra tutte le altre associazioni presenti auguriamo ai Giudici del Tribunale di Potenza buon lavoro ed alla politica lucana auguriamo una coscienza carbon free che d’ora in poi accompagni le scelte per le presenti e le future generazioni lucane.

Liberiamo la Basilicata ed Ehpa