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Rai Basilicata. La pubblicità è un’altra cosa: una testata giornalistica non la deve confondere con le notizie

A “Buongiorno Regione” 3 minuti di servizio, su 19 di trasmissione, dedicati a una pasticceria: sembra una "marchetta", in grande stile però

Da oggi Basilicata24 apre una finestra sulla Rai Basilicata. Da anni siamo col fiato sul collo dei poteri politici ed economici, ci sembra arrivato il momento di fare le pulci anche a un altro potere, quello mediatico del servizio televisivo pubblico lucano. Con ironia, o anche con profonda severità quando è il caso, seguiremo le trasmissioni e i telegiornali cogliendone gli aspetti critici in relazione a un’informazione pubblica che deve essere di qualità, imparziale e corretta.

Questa mattina, 4 novembre, a “Buongiorno regione”, abbiamo assistito a un servizio lungo e completo sulla bontà e sul successo di una pasticceria. E così mentre inzuppavamo una misera galletta in un volgare latte e caffè abbiamo scoperto che questa pasticceria sarebbe diventata anche un’attrazione fatale per turisti che giungono in “pellegrinaggio” nella città di Potenza per gustarne le ineguagliabili bontà.

Dalle nostre parti, questa roba si chiama pubblicità. Sarebbe interessante sapere se il titolare di quel negozio abbia pagato alla Rai la réclame. In passato abbiamo assistito ad altri servizi dello stesso tenore, lunghi e articolati, che hanno interessato altre aziende. È vero che quei servizi rientrano in uno slot separato dal contenitore delle notizie, ma questo non giustifica alcunché.

Tre minuti abbondanti dedicati a un negozio, su 19 minuti dell’intera trasmissione, sembrano davvero troppi: sembra quasi una “marchetta”, in grande stile però. In questa attività commerciale privata che sarebbe diventata “il punto di riferimento dei golosi di tutta Italia” la Rai manda addirittura un “inviato”: un giornalista che si sposta da viale del Basento a via del Gallitello – “inviato” –  per fare un servizio su una pasticceria. Il servizio sarebbe giustificato dall’assegnazione di un premio al pasticciere. Nulla contro il titolare del negozio che, dobbiamo dirlo, ha fatto un percorso professionale e imprenditoriale di tutto rispetto, degno di vetrine internazionali. Tuttavia la pubblicità è un’altra cosa, e una testata giornalistica non la deve confondere con le notizie. Tant’è che, nell’edizione serale delle 19,3o di oggi, il servizio è andato in onda nel notiziario.