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Tempa Rossa, corso per operatori di produzione: la Total ammette anomalie e annulla la prova tecnica

Tutto da rifare. L’esito della riunione al Tavolo della Trasparenza di oggi 3 novembre. I 116 concorrenti che hanno superato il test psicoattitudinale, avranno un'altra possibilità, ecco le condizioni

Il corso per operatori di produzione della Total a Tempa Rossa è stato oggetto di discussione al Tavolo della Trasparenza riunito oggi 3 novembre. Durante la riunione è stata letta la nota della Total consegnata alla Regione entro il 29 ottobre come da accordi assunti nella seduta precedente, il 26 ottobre. In quella sede erano state sollevate molte critiche in relazione alle denunce di irregolarità pervenute al nostro giornale da decine di partecipanti alla selezione.

Riunito il 26 ottobre nel palazzo della Giunta regionale Il “Tavolo della Trasparenza” con la Total. In discussione, tra l’altro, la selezione per il corso di operatore di produzione che ha sollevato molte critiche e denunce di irregolarità da diversi versanti.

E’ stato il Comune di Corleto Perticara, primo a sollevare la questione insieme al nostro giornale.

Che cosa è emerso nella riunione di questa mattina? I fogli con le risposte effettivamente non erano stati firmati dai concorrenti, anche se – lo dichiara Total, ma non è verificabile – sugli stessi fogli a stampatello c’erano i loro nomi. È anche emerso che la selezione è stata scaglionata in 5 giorni, per gruppi di ragazzi. L’anomalia è che le domande erano le stesse e quindi chi ha partecipato agli scaglioni successivi era avvantaggiato. Questa circostanza ha corroborato la richiesta di annullamento.

Dunque che cosa accadrà? L’accordo è che resta fermo il test psicoattitudinale, ma è annullato il test tecnico, ossia la prova scritta. Per cui le 116 persone che hanno superato la prima prova selettiva rifaranno tutti la prova scritta, questa volta non a scaglioni ma nello stesso giorno. A vigilare sulla prova scritta ci sarà una Commissione composta anche da membri esterni scelti dalle istituzioni pubbliche, per esempio Unibas.

In conclusione è stato chiesto a Total di selezionare, alle fine della nuova prova scritta, non 20 ragazzi, ma 30. Su questo il rappresentante della multinazionale non ha dato risposte.

Ci auguriamo che con la nuova prova scritta tutto funzioni nella piena regolarità e trasparenza. L’annullamento della selezione è un risultato che fa onore ai ragazzi che hanno avuto il coraggio di raccontare la loro esperienza al nostro giornale. Chi tace perde.

Intanto oggi, c’è stata nuova udienza al Tar in ordine al ricorso presentato dalla CDS contro l’aggiudicazione della gara di appalto misteriosa di cui ci siamo abbondantemente occupati. I giudici si sono riservati di decidere nei prossimi giorni.