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Concorsi in Regione Basilicata, la Giunta approva la delibera

Si tratta di 141 unità, di cui 18 Dirigenti, 93 dipendenti Categoria D e 30 dipendenti Categoria C.

“Promesso. Fatto. Nella Giunta appena terminata, abbiamo approvato la delibera per partire con la stagione dei concorsi in Regione Basilicata. Si tratta di 141 unità, di cui 18 Dirigenti, 93 dipendenti Categoria D e 30 dipendenti Categoria C. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Nel dettaglio, per il personale dirigenziale vanno a concorso no. 8 dirigenti amministrativi, no. 8 dirigenti tecnici, no. 2 dirigenti sanitari. Per il personale Comparto – Categoria D, vanno a concorso no. 19 unità Specialista Giuridico – Amministrativo, no. 13 Specialista Economico – finanziario, no. 22 Specialista di pianificazione, programmazione, e tecnologia dell’informatica, no. 39 Specialista tecnico. Per il personale Comparto – Categoria C, vanno a concorso 12 posizioni da Esperto servizi amministrativi, no, 15 posizioni da Esperto tecnico e no. 3 posizioni da Esperto informatico.

Dopo l’approvazione del piano dei fabbisogni, -spiega il presidente- si tratta di un passaggio fondamentale per dare nuove opportunità di lavoro, fornire la Regione di nuove competenze, nuove sensibilità culturali e per avviare anche il ricambio generazionale. La stagione dei concorsi sarà improntata alla massima trasparenza, per questo affideremo tutta la procedura a un Ente terzo e le commissioni saranno composte esclusivamente da membri esterni selezionati tramite sorteggio. Trasparenza, legalità e merito finalmente entreranno dalla porta principale: si tratta di un rinnovato segnale di speranza e anche un passaggio necessario per ricreare quel clima di fiducia verso la Regione Basilicata che negli ultimi decenni è stato minato alle fondamenta. Ma quella stagione è alle spalle e la vogliamo archiviare definitivamente”.

“Nei prossimi giorni saranno pubblicati tutti i bandi sul BUR e sulla Gazzetta ufficiale e poi daremo finalmente inizio alla stagione dei concorsi pubblici che in questa regione mancano da troppi anni, a causa di scelte sbagliate del passato che gravi danni hanno recato all’Ente e al territorio”, conclude Bardi.