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Forestazione, operai senza spettanze da tre mesi

Un gruppo del Lagonegrese: di noi non interessa a nessuno

È assurdo, deplorevole, indecoroso, quello che ancora una volta succede nella forestazione di Basilicata. Si avvicinano le festività natalizie ed ancora le maestranze non hanno ricevuto le spettanze mensili di settembre, ottobre, novembre, inaudito. Pandemia, rincaro bollette, ma tutto rimane come al solito nella completa indifferenza da parte dell’amministrazione regionale, Consorzio di bonifica e organizzazioni sindacali. Ad affermarlo un gruppo di operai forestali del Lagonegrese che in una nota lamenta la scarsa attenzione riservata da chi di competenza.

“Eppure si pensava che le vicende sanitarie ed economiche facessero da sprone alla coscienza degli attori in campo, speranze vane. Non si capisce come mai non riescano a programmare annualmente le varie fasi di lavoro con annessi pagamenti e continuano a giocare a rimpallino ciechi e sordi alle continue sollecitazioni che vengono dalla classe lavorativa che non ne può più di essere presa in giro. Ognuno effettua il proprio lavoro per mantenere se stesso e la propria famiglia ma, a quanto pare, questo per chi ci governa e dirige non ha nessun valore ed allora siamo costretti a pensare di essere solamente un peso ingombrante per questi signori, i quali, spesso fanno promesse inutili e poi quando si arriva al nocciolo della questione diventano uccel di bosco.

Siamo veramente stanchi, indignati, delusi-aggiungono gli operai- ma purtroppo non incazzati perché altrimenti invece di scrivere avremmo dovuto mettere in atto forme di lotta concrete e dure. Il vero punto è che di noi non frega niente a nessuno e, cosa più brutta, è che quasi di tutto ciò non frega niente a noi stessi quasi in una sorta di rassegnazione ormai stagnante. Il gruppo della forestazione del lagonegrese, però, non getta la spugna e grida con forza ancora una volta dicendo a tutti i coinvolti: vergognatevi.