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Matera, controlli a tappeto dei carabinieri: due denunce

Quattro persone sono state segnalate

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Il 21, 22 e 23 gennaio, su tutto il territorio della città di Matera e relative zone periferiche, nell’ambito di una specifica e pianificata attività rivolta a garantire una più incisiva azione di controllo del territorio, in chiave preventiva e repressiva dei reati in genere, nonché per la verifica del rispetto delle norme per il contenimento del contagio da covid19, la Compagnia di Matera ha messo in campo un dispositivo rinforzato di uomini e mezzi.

I reparti dipendenti della Compagnia di Matera, supportati dal Nucleo Carabinieri Cinofili, hanno effettuato diverse perquisizione nei confronti di pregiudicati. Sono stati, altresì, effettuati numerosi posti di controllo alla circolazione lungo le principali strade cittadine e controllati diversi esercizi pubblici. Nel corso delle attività sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Matera due persone, di cui una per la detenzione illegale di munizioni e una per guida sotto l’influenza dell’alcool.

All’esito di una delle perquisizioni, svolta nei confronti di un uomo già noto alle forze dell’ordine, con l’ausilio di unità cinofile dei carabinieri specializzate nella ricerca di armi ed esplosivi, sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni proiettili per pistola, in parte anche da guerra, che l’individuo aveva occultato nella sua abitazione.

Nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale, invece, è stata individuata un’autovettura che procedeva sprovvista di uno degli pneumatici. La donna alla guida è apparsa subito in stato di alterazione psicofisica, infatti, sottoposta controllo con etilometro, è risultata aver assunto un quantitativo di alcool di gran lunga superiore a quello consentito. Pertanto, la sua patente è stata immediatamente ritirata e l’autovettura in uso sottoposta a fermo amministrativo.

All’esito dei numerosi controlli presso le attività commerciali per la verifica degli obblighi di accesso con green pass e di quelli relativi all’uso dei dispositivi di protezione, al fine di contenere il contagio da coronavirus, sono state contestate violazioni a quattro persone tra gli avventori degli esercizi pubblici e i gestori – deputati ai controlli – delle medesime attività.

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