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Piano strategico regionale, il contributo della Cooperazione

"Indichiamo l’esigenza di pari attenzione rispetto a investimenti in infrastrutture sociali e culturali"

Far prevalere, nel Piano strategico regionale, la logica degli investimenti mirati rispetto a quella del sussidio conservando aree di intervento eccezionale per i segmenti sociali più fragili e a rischio povertà, per le aree interne, per i settori produttivi direttamente interessati dalle misure di precauzione sanitaria, per le imprese orientate alla transizione digitale ed ecologica. Lo hanno sottolineato i rappresentanti dell’Alleanza delle cooperative della Basilicata nel corso della seduta congiunta della Prima, Seconda e Terza commissione che si è tenuta lo scorso 4 gennaio a Potenza.

Il presidente regionale dell’Alleanza delle cooperative, Giuseppe Crocco, e i copresidenti Innocenzo Guidotti e Giuseppe Bruno hanno ribadito la necessità di istituire un nuovo patto tra pubblico e privato che consenta alle istituzioni, alle forze politiche, alle organizzazioni imprenditoriali e sindacali di coprogettare le azioni per affrontare l’ulteriore fase di emergenza, proiettando rapidamente la Basilicata in uno scenario di crescita e sviluppo sostenibile. Sono poi passati a un elenco di proposte puntuali e all’indicazione di buone prassi, già consolidate nel mondo cooperativo, selezionate in base alla consonanza con gli indirizzi e gli obiettivi del Piano strategico e della nuova programmazione 2021-2027, tra cui progetti relativi a comunità energetiche e di autoconsumo, alle città accessibili, all’economia circolare e bioeconomia, alla mutualità digitale e alla digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale, al potenziamento dell’offerta dei servizi per l’infanzia, alla salute di comunità con l’assistenza sanitaria e sociale di territorio.

“Per quanto sia evidente il ritardo infrastrutturale e l’urgenza di un ciclo straordinario di manutenzioni, indichiamo l’esigenza di pari attenzione rispetto a investimenti in infrastrutture sociali e culturali – hanno rimarcato – in modo che l’attuale situazione non concorra all’ampliamento delle diseguaglianze e al peggioramento delle fratture sociali, territoriali, generazionali che già attraversano il Paese e la Basilicata”. “Riteniamo che il Piano strategico, assorbendo le proposte della cooperazione, debba poter concorrere ad arginare il declino demografico e la disarticolazione delle aree interne, provando a ricomporre gli squilibri sociali e ad armonizzare la Pubblica amministrazione”. “All’esigenza dell’investimento, in definitiva, deve sempre coerentemente accompagnarsi l’obiettivo della massima occupazione possibile quale criterio di selezione di progetti e misure”, hanno concluso i presidenti dell’Alleanza delle cooperative della Basilicata.