Quantcast

Potenza, McDonald’s e Fondazione Ronald McDonald tornano a prenderci per i fondelli

Ancora una volta vogliono mostrarci la loro (falsa) benevolenza ma non è altro che sofisticata appropriazione della vita delle persone: boicottare l’iniziativa

Torna “Sempre aperti a donare”, l’iniziativa solidale proposta a sostegno delle comunità locali, che quest’anno punta a donare 150mila pasti caldi in 150 comuni italiani, entro la fine di marzo. La seconda edizione arriva a Potenza e Salerno, dove McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald doneranno pasti ad alcune strutture caritative del territorio che offrono accoglienza a persone e famiglie in difficoltà. Nel Capoluogo lucano la distribuzione sarà curata da una Fondazione potentina di ispirazione religiosa. Lunedì 17 gennaio a Salerno la conferenza stampa di presentazione del progetto.

Lo scorso anno il 17 settembre a Potenza altra iniziativa di McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente”. “Una giornata dedicata alla lotta al fenomeno dell’abbandono di rifiuti nell’ambiente, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con il Comune e Acta.”

McDonald’s che si preoccupa dell’ambiente è una colossale presa per i fondelli. Ma qui ormai siamo abituati. Nessuno evidentemente, da quel 17 settembre ha mai raccontato la verità, visto che la Corporation californiana insiste con le sue iniziative da queste parti.

E allora proviamo a raccontarla noi. Lasciamo da parte il fatto che McDonald’s, secondo Peacelink, inquina alla grande e vende “cibo spazzatura” e andiamo al nocciolo della questione che riguarda tutti i filantrocapitalisti del mondo. In verità dietro quella maschera di benevolenza si nascondono “colonizzatori delle vite delle persone e dirottatori delle democrazie”. Si nascondo quelli che producono povertà e disuguaglianze, quelli che credono che la miseria sia una banale questione di soldi e di cibo. Se vogliamo dirla tutta, questi signori ci trattano come vorrebbero che fossimo: la loro materia prima. In fondo lo siamo già.

La materia prima dei loro affari, della loro ricchezza, delle loro rendite. Ha ragione da vendere Nicoletta Dentico (Emisferi, 2020) quando scrive che la novità dei nostri tempi è la tipologia delle nuove colonie create da quell’1% di plutocrati grazie alla loro religione dei soldi. “Stanno colonizzando le forme di vita, gli organismi viventi, la nostra biodiversità, il cibo, la salute, i nostri corpi, le nostre menti, la nostra conoscenza e le nostre storie, le nostre relazioni e amicizie…”

Ma voi davvero credete che questi signori spendano qualche spicciolo per aiutare i poveri? Davvero credete che un pasto possa ridare dignità alle persone in miseria? Non avvertite un senso di angoscia nell’assistere a mascherate orribili come quella che andrà in scena, con il clown dai capelli arancione, entro la fine di marzo? Non avvertite il disagio di partecipare a una forma di liturgia della religione del capitalismo predatorio? Siamo noi la materia prima delle loro ricchezze detassate e tutelate da governi compiacenti e soccombenti. Sia chiaro: ai nuovi elemosinieri della plutocrazia globale la povertà di “100 milioni di bambini sotto i 5 anni che non hanno da mangiare”, e la distribuzione di pasti caldi a Potenza e in altre città, sono funzionali ai loro progetti di dominio e di colonizzazione. Le persone non ancora schiavizzate facciano qualcosa per boicottare questa ennesima inquietante iniziativa.