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Raccolta e gestione rifiuti nella Collina materana: chi vincerà l’appalto?

Incuriosisce molto il fatto che spesso in questa regione si sappia in anticipo chi supererà un concorso o chi si aggiudicherà una gara. Siamo un popolo di taciturni, ma anche di veggenti

Se diamo un’occhiata alle gare di appalto nell’area dei Comuni di Stigliano, Aliano, Cirigliano, e non solo, ci salta all’occhio una curiosità: ad aggiudicarsi i lavori sono frequentemente una decina o poco più di imprese. Si tratta prevalentemente di lavori pubblici. Un fenomeno che dura da un bel po’ di anni. L’altra curiosità che salta all’occhio anche dei non esperti di appalti è che il ribasso sulla base d’asta oscilla frequentemente tra l’1% e il 5%. Spesso si tratta di lavori sotto soglia. Capita però che la stessa ditta si aggiudichi più lavori sotto soglia accumulando cifre di tutto rispetto. Salta anche all’occhio che raramente viene applicato il principio di rotazione e capita che la rotazione avvenga invece tra i Comuni. Vale a dire che una ditta che ha preso lavori nel Comune Ics poi ne prende altri nel Comune ipslon e viceversa: ma anche in questo caso, sembrerebbe, che la rotazione riguardi sempre le stesse imprese. Alcuni soci di imprese aggiudicatarie sarebbero nello stesso tempo titolari di altre imprese, ossia altre partite iva, anch’esse aggiudicatarie. Insomma, leggendo le carte sul piano formale appare tutto legittimo e corretto, e non abbiamo alcun motivo per dubitarne. Non appare normale il fatto che sul sito istituzionale della C.U.C. (Centrale Unica di Committenza) della Collina materana i documenti di gara pubblicati non sono completi: in alcuni casi manca la determina di aggiudicazione, in altri i verbali della commissione di gara e così via. Documenti che comunque troviamo a fatica sui siti istituzionali dei singoli Comuni. Ma anche in questo caso siamo certi che si tratti di problemi tecnici o procedurali, o di semplice distrazione, che nulla hanno a che fare con la mancanza di trasparenza.

Nel frattempo che sfogliamo delibere di gara e determine di aggiudicazione, scopriamo che probabilmente a giorni, finalmente, sarà indetto dalla Cuc l’appalto per la raccolta e gestione di rifiuti solidi urbani nei Comuni aderenti alla Centrale: Accettura, Cirigliano, Gorgoglione, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Tricarico e Stigliano ente capofila. La gara, di circa 5 milioni, rinviata da settembre 2020 in attesa della costruzione del Centro di stoccaggio nell’area industriale di Stigliano, o in attesa di chissà cosa. Il Centro di stoccaggio è stato costruito in seguito a una gara di appalto vinta dalla Ecoimpianti srl. Nelle more della gara i Comuni hanno proceduto con affidamenti diretti alla Ecoimpianti srl che da anni gestisce anche la discarica di Sant’Arcangelo di proprietà della Val d’Agri spa di cui Ecoimpianti srl è socio.

Molte fonti, e anche insistenti, ci segnalano in anticipo il vincitore dell’appalto. Si tratterebbe della Ecoimpianti srl, direttamente, indirettamente o in raggruppamento con altri. In verità è probabile che l’aggiudicataria sarà la Val d’Agri spa, di cui la Ecoimpianti è socia. Dunque probabilmente il vincitore, indiretto, ma gestore in qualche modo sarà, la Ecoimpianti.

Chi sono i soci della Val d’Agri spa e della Ecoimpianti srl? Amministratore unico della Val d’Agri spa è Francesco Copeti, in base alla visura camerale aggiornata ad aprile 2020. Soci risultano ancora, ma di questo ne riparleremo, le Comunità montane Medio Agri e Alto Agri (ma non erano state sciolte?) e la Ecoimpianti srl. Chi sono i soci della Ecoimpianti srl? Francesco Copeti, già condannato per reati ambientali, e la coniuge, amministratrice unica, che insieme detengono il 90% delle quote.

Siamo certi che chiunque vinca sarà il migliore. Tuttavia ci incuriosisce molto il fatto che spesso in questa regione si sappia in anticipo chi vincerà un concorso o chi si aggiudicherà una gara. Siamo un popolo di taciturni, ma anche di veggenti.