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Sicurezza area industriale Melfi: “tavolo in Prefettura è un primo passo”

Il segretario della Uil Basilicata: "Ora cronoprogramma dettagliato e verifiche costanti su attuazione impegni"

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L’incontro oggi in Prefettura a Potenza, dopo la morte di Rossella (Mastromartino ndr) alla fine del suo turno di lavoro notturno, segna un primo passo per affrontare con le misure, gli strumenti, i provvedimenti e le risorse finanziarie necessarie, la sicurezza dei lavoratori dell’area industriale di San Nicola di Melfi dentro e fuori le fabbriche. Altri passi devono essere compiuti da chi ha competenze e responsabilità. E’ il commento del Segretario Generale Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, che ha partecipato al Tavolo in Prefettura e che riconosce al prefetto Michele Campanaro l’impegno e la sensibilità, prima di tutto civica, per i problemi sollevati dal sindacato.

Nel precisare che si tratta di un’area che per tutto l’arco della giornata vede lo stesso volume intenso di presenza di lavoratori e di mobilità e che si tratta dell’area industriale più importante del Mezzogiorno e della Basilicata, Tortorelli ha rilevato la priorità di mettere in atto una serie di iniziative in grado di ripristinare la sicurezza per dare segnali importanti ai lavoratori e ai grandi gruppi industriali che vi operano.

Interventi che devono riguardare tutta l’area industriale, quella davanti allo stabilimento Stellantis ma anche quella dove sorge il termovalizzatore della Fenice e ancora quella di tutte le aziende della logistica che a partire dal 2015 si sono insediate nell’area.

Un lavoro – ha detto il segretario della Uil – che richiede impegno e per il quale occorrono provvedimenti concreti e investimenti importanti con un occhio particolare alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Inoltre, se si vuole davvero mettere al centro lo sviluppo delle aree industriali, è necessario aprire il confronto in modo serio ed efficace sul dopo Consorzio Asi e affrontare, una volta per tutte, l’annosa questione dei lavoratori Giuzio che si occupano della manutenzione dell’area industriale. C’è anche qui un problema di tenuta sociale e occupazione causato dai ritardi degli stipendi dei lavoratori.

Come Uil, e in generale come sindacato, abbiamo assunto un atteggiamento di grande responsabilità perché sin da subito abbiamo proposto di affrontare la situazione in maniera programmatica e sistematica. Solo così, siamo convinti, potremo ottenere il duplice obiettivo di creare buon lavoro e attrattività per le aziende cogliendo l’opportunità del Pnrr che insieme ad una maggiore competitività deve assicurare gli interventi di adeguamento infrastrutture e servizi primari di cui abbiamo parlato in Prefettura. Gli impegni presi dal Presidente Bardi – ha concluso Tortorelli – necessitano di un cronoprogramma dettagliato e di verifiche costanti sulla loro attuazione.

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