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Arpab, Vito Bardi ha deciso: da martedì Antonio Tisci non sarà più direttore generale

Sarebbe già stato firmato il decreto di revoca

Antonio Tisci, direttore generale dell’Arpab è stato revocato con un decreto a firma del presidente della Regione. Il provvedimento avrà efficacia da martedì prossimo 8 marzo.

L’ex direttore era già nel mirino di Bardi quando nell’agosto 2021 Tisci si era lasciato andare a commenti inopportuni sul suo profilo social, a proposito della morte di Gino Strada. Nei mesi precedenti si era anche reso protagonista di commenti di carattere politico non graditi ai partiti di opposizione in Consiglio regionale. Ed è proprio in Consiglio che Bardi, intervenendo in risposta alle rimostranze dell’opposizione, richiamò Tisci a comportamenti più consoni al ruolo ricoperto.

Nel febbraio scorso la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Positivo da 2 giorni era in ufficio, il direttore generale dell’Arpab denunciato”. Il cartellino giallo diventa rosso.

A questo punto Bardi interviene sospendendo dalle funzioni il DG Arpab, per l grevi contestazioni e reiterate violazioni, e la dirigenza dell’ARPAB viene assunta dall’attuale Direttore tecnico scientifico facente funzioni. Entro 15 giorni dalla sospensione Tisci aveva facoltà di presentare, come previsto dalla normativa, le sue eventuali controdeduzioni. Controdeduzioni che, ormai a distanza di 30 giorni dalla sospensione, evidentemente non hanno soddisfatto il presidente della Regione. Nel frattempo la Lega aveva più volte chiesto “la testa” del DG, mentre Forza Italia non lo ha mai difeso. In ultimo sembrerebbe che lo stesso partito di appartenenza di Tisci, Fratelli d’Italia lo abbia scaricato.

La procedura adottata da Bardi è stata decisa a tutela dello stesso e nel rispetto delle norme, anche per evitare eventuali ricorsi che tuttavia restano possibili. È evidente che se dovessero arrivare le dimissioni di Tisci, la questione si chiuderebbe con un minimo di eleganza da parte dell’ex DG. Staremo a vedere.

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