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Associazioni e Diocesi: “il rischio trivelle non è diminuito, i Comuni impugnino il Pitesai

L'appello dell'associazionismo: "Arginare o addirittura vietare l’attivazione dei Permessi di Ricerca di Idrocarburi presenti in tutta la Basilicata e in particolare nel Vulture Alto Bradano"

Il nostro impegno a difesa del Territorio e dell’Ambiente non si ferma. All’indomani dell’approvazione del PiTESAI, 11 febbraio 2022, abbiamo subito preso consapevolezza che il rischio trivelle non è diminuito. Nonostante siano state inviate le nostre Osservazioni al Ministero della Transizione Ecologica per arginare o addirittura vietare l’attivazione dei Permessi di Ricerca di Idrocarburi presenti in tutta la Basilicata (soprattutto riguardanti nello specifico il Vulture Alto Bradano) il Piano delle Aree Idonee comprende larghe fette del nostro territorio.

E’ necessario affermare con forza, che è inconcepibile che una dimensione così importante e diffusa per una comunità, come l’ambiente, debba, ancora una volta, fare i conti con scelte che possono comprometterla irreparabilmente. Per questo motivo scegliamo di coinvolgere le Istituzioni politiche: i Sindaci di ogni singolo Comune ad impugnare il PiTESAI con un ricorso innanzi al TAR del Lazio (nonché dinanzi alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione, laddove una o più Regioni- le uniche legittimate a farlo – esprimano la loro intenzione a procedere in tal senso). Qui il documento completo