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Draghi a Napoli, soldi al Sud, ma “accà nisciuno è fesso!”

Siamo veramente stufi del solito inconcludente bla bla bla. Ancora una volta il Mezzogiorno viene preso in giro

Grande giubilo per la firma a Napoli del relativo patto che prevede in 20 anni 1,2 miliardi di euro, ossia poco più di 60 milioni l’anno. Pochi o tanti non so, occorrerebbe sapere cosa viene fatto nelle altri grandi aree metropolitane. In genere al Nord troppa pubblicità in casi simili non la fanno, ma ogni euro al Sud si strombazza ai quattro venti. Fatto è che per i quasi tre milioni di cittadine dell’area metropolitana di Napoli ci sono ben 21 euro a testa in più ogni anno. Ecco cosa riporta l’ANSA del 29 marzo: «Draghi a Napoli, patto per la città: ‘C’è questione meridionale, colmare i divari’; ‘Non sprecare i soldi del Pnrr, il Piano va completato entro il 2026’».

Già nel titolo l’aria fritta di Draghi: c’è una questione meridionale, come dargli torto! Non bisogna sprecare i soldi del PNRR: e gli altri sì? Il Piano va completato entro il 2026: speriamo! Ma quello che proprio non mi va giù è il combinato disposto del PNRR con il “colmare i divari”.

Le spese correnti: in 10 anni 910 miliardi in meno al Sud

Secondo i dati dei Conti Pubblici Territoriali ogni anno, da che esiste l’Agenzia per la Coesione Territoriale vigilata proprio dalla Presidenza del Consiglio, ogni cittadino del Sud, isole comprese, riceve dallo Stato per le spese correnti 4.477 € pro capite in meno rispetto ai cittadini del Centro Nord. In 10 anni fanno 44.776 € in meno a testa, per tutti i 20,3 milioni di abitanti in cifra assoluta sono 910 miliarduzzi tondi tondi che il Sud avrebbe a parità di spesa pro capite con quelli del Centro Nord.

Di che spese si tratta? Sanità, per esempio. Negli ultimi 10 anni 2.475 euro anno pro capite in Lombardia e 1.661 euro pro capite in Campania. Altro esempio le spese per le politiche sociali: 6.557 € anno in Lombardia rispetto ai 4.515 € anno in Campania. Insomma, per quelli che ancora fanno finta di non capire, si spende più per le politiche sociali a via Brera a Milano che a Scampia a Napoli. È questo il divario che colmiamo con i 21 euro l’anno del Patto per Napoli?

PNRR: in 5 anni 17 miliardi in più al Sud

E i divari si colmano con il PNRR? Il PNRR distribuisce 191,5 di cui il 40% circa al Sud. Se la matematica non è una opinione fanno la bellezza di 3.760 euro a testa al Sud, sempre isole comprese, contro i 2.902 € al Centro – Nord. Il che significa che a parità di pro capite con il Centro Nord al Sud finiranno 17 miliardi in più. Sala, Fontana, Bonacini, Zaia ancora ci sformano e tra un poco si suicidano per la rabbia. Per così poco.

I Fondi Europei: 30 miliardi di più al Sud in 7 anni

Al Sud ci sono stati anche i 107,5 miliardi dei Fondi Europei che nel ciclo 2014 -2020, sempre a parità di condizioni, hanno portato negli ultimi sette anni 30 miliardi in più al Sud rispetto al Centro Nord.

Il gap infrastrutturale

Al Centro Nord c’è una densità di autostrade pari a 25,5 km per 1.000 kmq, mentre al sud è di 17,14. L’AV si ferma a Salerno, al Sud non c’è un solo hub aeroportuale intercontinentale.

Il Mezzogiorno, che è al centro del Mediterraneo punto di incrocio di tre continenti, è fuori dalle grandi rotte di commercio internazionale e la qualità delle relazioni commerciali con i paesi che affacciano sul Mediterraneo sono ridotte allo squallore della richiesta di centri di detenzione per migranti.

Tra le sagre delle castagne e le tarante in piazza

Le ‘missioni’ del PNRR, come i cicli dei fondi strutturali europei, non modificano di una virgola il gap infrastrutturale Nord – Sud. Anzi, a giudicare dai bandi approvati dal Ministero della Cultura, l’andazzo è quello degli altri fondi europei. In tutto il Bel Paese investimenti immateriali a gogo, cioè anche per i prossimi cinque anni le sagre delle castagne sono salve! Il popolo plaudente sarà grato all’Europa e ai politici che distribuiranno spiccioli come se piovesse. Andremo ad indebitarci per questo o per una taranta in piazza? Esagero per provocare una presa di coscienza, c’è anche altro. Ma non si vede il salto concettuale e di visione tra i fondi strutturali e il PNRR.

I nostri porti del Sud che sono di fronte a Suez? Per questi cosa prevede il PNRR? C’è un progetto simbolo intorno al quale concentrare la visione dello sviluppo del Sud, come il Ponte sullo Stretto, o solo interventi a pioggia? Mai l’umanità si è sviluppato lontano dalle rotte commerciali.

Nel mentre nel Nord Europa …

L’Olanda scambia il 13,4% del proprio PIL con la Cina, con una crescita del 94,2% negli ultimi 10 anni. La Germania il 5,3% con una crescita nel decennio del 52,9%. Noi solo il 2,7 del PIL e con una crescita media annua del 2%.

Significa che non importiamo merci dai cinesi? No, ma ci arrivano dai porti del Nord Europa, spesso come componenti del made in Germany, a prezzi moltiplicati, e l’Olanda ci lucra anche un bel 25% dei dazi europei. Un bell’affare, per loro. Magari fare piano organico di infrastrutture portuali, autostradali e di alta capacità ferroviaria e una politica sana per lo sviluppo dei paesi del Mediterraneo?

Sindaco Manfredi si svegli!

Mi spiace rovinare la festa al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che dice: “È una giornata di ripartenza, di ritorno della città al centro della politica nazionale. L’arrivo del premier Draghi è un segnale molto importante di vicinanza alla città, adesso parte una nuova fase di impegno e di progettazione e di realizzazione delle cose”.  910 miliardi in meno in dieci anni, 17 in più in 5, 30 in più in 7 e ora 1,2 in più in 20 anni? Mah, contento lui! A me pare che Mario Draghi ci abbia preso per il c**lo ancora una volta, oppure è poco informato, oppure siamo proprio noi terroni che ci facciamo sempre fregare con tre perline colorate e qualche salamelecco.

Accà nisciuno è fesso!

Noi invece siamo veramente stufi del solito inconcludente bla bla bla sul Sud. Ma come dice Santosubitomariodraghi, er meglio di tutti noantri: “… ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni”. Sarà ma come diciamo dalle nostre parti: Accà nisciuno è fesso!

Pietro De Sarlo