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La politica nazionale cancelli “isolamento” e “autosufficienza” dal suo vocabolario

Autonomie differenziate: ne parliamo con Fabio Tarantino, sindaco di Martano, tra i primi firmatari della Rete dei sindaci per il Sud

Fabio Tarantino è il sindaco di Martano, un comune della Grecìa salentina, in provincia di Lecce. Rieletto per il secondo mandato nel 2021, con amplissima maggioranza, è stato recentemente eletto anche consigliere provinciale. Nell’aprile del 2021, l’assemblea del Consiglio comunale ha assunto una deliberazione unanime contro le autonomie regionali differenziate. Inoltre, Tarantino è uno dei primi firmatari della Rete dei sindaci per il Sud.

Quali sono le sue preoccupazioni e perplessità, da sindaco e da cittadino, nei riguardi delle cosiddette Autonomie Differenziate?

Sono preoccupato e perplesso solo a pensare che si possano mettere in atto iniziative ulteriormente sperequative nella ripartizione e nell’utilizzo delle risorse economiche tra le regioni italiane. Il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni in materia sanitaria e in generale nei servizi al cittadino deve essere la sfida della modernità e della uguaglianza sociale. Troppe volte abbiamo visto la politica nazionale calpestare i principi sanciti nella nostra Carta Costituzionale in cambio del consenso immediato e di scarsa prospettiva. Ricominciamo a parlare di Politica e mettiamo al centro i reali bisogni dei cittadini da Nord a Sud per pareggiare i conti ed evitare viaggi della speranza legati al diritto alla salute e al diritto al lavoro.

Conosciamo bene i divari nelle dotazioni di servizi e infrastrutture già persistenti tra i cittadini di diverse zone del Paese (specialmente tra Nord e Sud). Quali rischi correrà un cittadino di un territorio meno dotato di infrastrutture e servizi?

Sanità, trasporti, scuola, lavoro sono temi che non possono essere oggetto di una concorrenza al ribasso tra le regioni italiane. Un cittadino pugliese con le autonomie differenziate potrebbe correre il rischio di una forte diminuzione della fruizione di questi servizi essenziali e fondamentali. Noi abbiamo il compito di innalzare la qualità dei servizi erogati e lo facciamo quotidianamente con il nostro lavoro negli enti locali che governiamo. Ovviamente da soli non andiamo da nessuna parte, abbiamo bisogno della solidarietà tra le istituzioni sia a livello verticale che orizzontale. Le parole “isolamento” e “autosufficienza” devono essere cancellate dal vocabolario della politica nazionale.

Qual è il ruolo dei sindaci del Sud in questa fase di ripresa, anche alla luce dell’attuazione del PNRR?

I sindaci sono chiamati a progettare e a investire le risorse erogate. Tutto questo lo stiamo facendo con poco personale e con tanta buona volontà. Sentiamo forte la responsabilità di cogliere tutte le opportunità di questa stagione di investimenti derivanti dal PNRR. Ognuno di noi vorrebbe risolvere con questi fondi i problemi strutturali della propria città e provare anche a far avverare qualche sogno nel cassetto. Ci stiamo provando e ci auguriamo che anche i nominati dalla politica che occupano i consigli di amministrazione degli enti pubblici sentano il dovere di non disperdere in mille rivoli questo importante flusso di risorse economiche. Il 29 aprile 2021, l’amministrazione comunale di Martano ha approvato una importante delibera contro le autonomie regionali differenziate con la quale si chiede l’apertura nel paese di un vasto dibattito  sulle conseguenze della riforma del titolo V della Costituzione e, nel frattempo, di sospendere ogni  discussione e decisione  in ordine a forme di autonomia differenziata  delle Regioni a statuto ordinario; di richiedere al Governo Nazionale di non predisporre atti che prevedano il trasferimento ulteriore di poteri e risorse alle Regioni sino alla discussione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale (art. 117, lettera m della Costituzione). La delibera è stata notificata alla presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato e alla Presidenza della Regione Puglia. È stata, inoltre, inviata a tutti i sindaci della provincia di Lecce e il 6 novembre del 2021 circolava anche nella “rete dei Sindaci per il Recovery Sud”, a cui aderiscono oltre 500 sindaci di altrettanti comuni di regioni meridionali.

Avete ricevuto qualche riscontro alla vostra iniziativa?

Per quelle che sono le mie conoscenze, peraltro non ufficiali, l’Amministrazione del Comune di Galatone ha adottato una simile deliberazione, che è anche precedente a quella adottata dall’Amministrazione che presiedo, e altrettanto è avvenuto presso il Comune di Taurisano, il 20 dicembre 2021.