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Pneumologia di Lagonegro “rischia di implodere”, Fials diffida il San Carlo

"A far precipitare una situazione già critica il coincidere di assenze prolungate per diversi motivi"

Basta la prolungata assenza di tre dipendenti e un reparto ospedaliero, la Pneumologia di Lagonegro, rischia di implodere. A denunciare la situazione, da tempo insostenibile, è la Fials, che ha diffidato la direzione strategica dell’Aor San Carlo “a intervenire rapidamente per scongiurare più gravi conseguenze”. Una nota stampa della Fials rende noti i contenuti della diffida. In particolare il segretario provinciale di Potenza, Giuseppe Costanzo “lamenta la grave carenza di personale infermieristico e Oss nel reparto di Pneumologia del presidio ospedaliero. di Lagonegro. A far precipitare una situazione già critica il coincidere di assenze prolungate per diversi motivi: un dipendente in maternità; una dipendente in aspettativa; un dipendente malato da novembre scorso”.

“Questa situazione prolungata – sottolinea Giuseppe Costanzo – impedisce ai dipendenti in servizio di fruire delle ferie e degli altri permessi retribuiti e appesantisce i già impegnativi carichi di lavoro, obbligando gli infermieri a lavorare nel turno pomeridiano da soli e, se fortunati, con un solo O.S.S.. In un reparto in cui, per altro, si registra anche la carenza di personale medico, con tutto l’ulteriore carico di stress che si determina nella gestione dei pazienti e dei familiari da parte del personale infermieristico. Alcune volte, l’O.S.S. è anche condiviso con il reparto di Medicina e ciò impegna l’infermiere, solo in turno, a svolgere, in via esclusiva, anche attività igienico-domestico-alberghiera, che non gli competono”. Per il segretario provinciale della Fials “l’usura psico-fisica alla quale sono sottoposti continuamente i lavoratori non può essere tollerata all’infinito. Non è possibile mantenere questi livelli di impegno che esorbitano dagli obblighi contrattuali richieste a un professionista, che deve in prima istanza prestare la massima attenzione alle attività di assistenza, soprattutto in ordine alla preparazione e alla somministrazione della terapia”.

“Per tali motivi – conclude la nota – nelle more degli adeguati provvedimenti che l’Azienda vorrà adottare, la Fials si riserva di proteggere la salute e i diritti dei lavoratori nelle sedi opportune. Con la presente, si solleva ogni dipendente de quo, da ogni responsabilità giuridica dovesse contestarsi, se causalmente legata alla mala gestione e all’inerzia aziendale”.