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Ucraina, nell’hub di Tito si struttura l’accoglienza dei profughi

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha firmato l’ordinanza che istituisce il Centro Operativo Misto

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Ulteriore passo verso l’accoglienza integrata e strutturata dei profughi ucraini in Basilicata. Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha firmato l’ordinanza che istituisce il Centro Operativo Misto (Com) nella struttura di Tito (Potenza) che ospita il centro per la creatività Cecilia, trasformando così l’edificio individuato in centro temporaneo per l’identificazione, l’alloggiamento e la prima assistenza delle persone provenienti dall’Ucraina.

L’apertura del Com, in attuazione di quanto disposto all’articolo 2 dell’Ordinanza del Capo dipartimentale della Protezione Civile n. 872 del 4 marzo 2022, consentirà di avviare processi decisionali collaborativi in tempo reale, in rispondenza alla situazione emergenziale in atto. Tale presidio, ubicato in località Santa Venere a Tito, garantirà l’assolvimento delle procedure di identificazione per il tracciamento dei cittadini ucraini, prima di instradarli verso i centri Cas o altre strutture ricettive o di accoglienza.

L’ordinanza istituisce anche il Comitato di Coordinamento, presieduto dal Commissario Delegato (Presidente della Regione) e composto dai soggetti attuatori (dirigente dell’Ufficio per la Protezione civile della Regione Basilicata, direttore generale Asp, direttore generale Asm), dai rappresentanti delle Prefetture – Uffici territoriali del governo delle Province di Potenza e Matera; dai rappresentanti dei Comuni capoluogo di Potenza e Matera; dal rappresentante dell’Anci; il rappresentante dell’ufficio Scolastico regionale e il Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“L’hub temporaneo -spiega il presidente Bardi, commissario delegato all’accoglienza dei profughi- rappresenta la porta di ingresso in Basilicata dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra. E’ necessario adottare un modello organizzativo regionale di prima accoglienza ed assistenza che veda coinvolti tutti i soggetti interessati, così da garantire il tracciamento delle persone in transito, con particolar riferimento ai minori non accompagnati”.

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