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Anche sulla salute delle donne in Basilicata si fa solo propaganda

Per l'assessore alla Sanità "la Regione profonde il massimo sforzo per dare alle donne piena e qualificata assistenza in tutte le fasi della loro vita”: peccato che non si riesca nemmeno a prenotare una mammografia o un'ecografia

Giusi Cavallo

Se c’è una cosa che la Giunta regionale di centrodestra lucana sa fare è la propaganda. Stanno diventando sempre più bravi. Fanno una normale riunione? E via al comunicato magari corredato da foto di assessore/a sudaticcio/a con la penna in mano e lo sguardo stanco a testimoniare il duro lavoro. Riescono a fare propaganda pure se alla Regione Basilicata viene cambiato lo sciacquone del bagno. Quindi volete che non la facciano sulla sanità? Un esempio fresco fresco è il comunicato dell’assessore alla Sanità Francesco Fanelli (all’Agricoltura fino a circa un mese fa) sulla salute delle donne di cui oggi, 22 aprile, si celebra la Giornata nazionale. Il nostro, che pare abbia bisogno di ancora un po’ di tempo per comprendere che c’è differenza tra un peperone crusco e un’ecografia, coglie l’occasione per fare il solito proclama propagandistico e dire che “La sensibilizzazione, l’attenzione e l’informazione sul tema del benessere della donna rivestono per la Regione Basilicata e per le sue Aziende della salute un impegno precipuo e costante”. “La promozione della salute della donna è fondamentale” e  “Per questo motivo la Sanità regionale profonde il massimo sforzo per dare alle donne piena e qualificata assistenza in tutte le fasi della loro vita, dall’adolescenza all’età adulta, dalla maternità alla menopausa”.

Peccato che ormai non si riesca nemmeno a prenotarlo un esame che permetta alle donne di fare prevenzione o di curarsi. Quando, invece, si ha la fortuna di essere richiamati dal “Cup Amico”, le liste d’attesa ti tolgono ogni speranza. E che dire delle visite di controllo prenotate da due anni e che vengono rinviate, e rinviate e rinviate. Gli screening oncologici poi…secondo quanto dichiarato qualche settimana fa dall’ex assessore alla Sanità Leone, sarebbero stati ritardati da chi avrebbe dovuto farli partire dopo il periodo più nero della pandemia.

Di fronte al roboante comunicato stampa dell’assessore Fanelli sulla Giornata nazionale della salute della donna, abbiamo provato a capire quali iniziative fossero state messe in campo in Basilicata per l’occasione. Nessuna iniziativa, eccezion fatta per il Crob di Rionero che ha attivato l’ambulatorio ginecologico dedicato alle donne ucraine aderendo all’iniziativa della Fiaso Sigo, e mettendo a disposizione un numero verde (800 592 782), con un operatrice ucraina, per le rifugiate arrivate in Italia. Manco a dirlo “Vivo apprezzamento per l’adesione all’iniziativa è stato espresso dall’assessore alla Salute della Regione Basilicata Francesco Fanelli”.

“Soddisfazione”. “Apprezzamento”. “Sforzo”. “Impegno”. La realtà invece è un’altra e basterebbe sostare un po’ nei pressi di uno sportello Cup per averne contezza. O fare la trafila che fanno i normali cittadini per prenotare una tac o una mammografia. Invece si continua a far finta che tutto vada bene e a prendere in giro i lucani, e in questo caso le lucane, con una propaganda da quattro spiccioli.