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Basilicata, costituita una cellula dell’Associazione Luca Coscioni

L'8, il 9 e 10 aprile iniziative a Potenza, Ruoti, Matera e Lauria per l'Eutanasia legale

Sabato 2 aprile scorso si è riunita l’assemblea costitutiva della “Cellula Coscioni Basilicata” che ha eletto presidente dell’associazione l’Alessia Mascolo, avvocato, e suo tesoriere il collega Italo Grillo.

I soci fondatori, professionisti e studenti in diverse discipline, sono Domenico Corniola, Serafina Larocca, Giuseppe Panessa, Maria Giuseppina Ferrulli e Giuseppe La Gala, provenienti da tutte le aree della Basilicata, da Avigliano a Matera, da Lauria ad Acerenza, da Tolve a Brindisi di Montagna.

L’idea di costituire la “Cellula Coscioni Basilicata” – articolazione territoriale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica -spiegano Mascolo e Grillo- è nata proprio all’indomani delle bocciature da parte della Consulta dei referendum “Eutanasia Legale” e “Cannabis” al fine di non disperdere le energie di quelle che restano, ad oggi, tra le due più grandi manifestazioni di partecipazione politica degli ultimi decenni; si rende ancora più necessaria alla luce delle ultime vicende geopolitiche affinché l’affermazione dello Stato di diritto non passi mai in secondo piano, neanche in tempi così delicati.

L’Associazione Luca Coscioni – fondata nel 2002 da Luca Coscioni, docente universitario, leader radicale e malato di sclerosi laterale amiotrofica – trova la sua ragione sociale nell’affermazione delle libertà civili e dei diritti umani. Tra le sue priorità l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’assistenza personale autogestita, le scelte di fine vita e la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e, in generale, il diritto alla scienza inteso come vero e proprio diritto umano.

La Cellula Coscioni Basilicata quindi, -aggiungono presidente e tesoriere- partendo dal motto dell’Associazione Luca Coscioni “dal corpo dei malati al cuore della politica”, intende apportare al dibattito pubblico lucano temi che per tante ragioni restano marginali, ma che sono prioritari per quei cittadini che sperimentano sulla propria pelle sofferenza e dolore.

In tal senso la Cellula intende promuovere dibattiti pubblici, iniziative di sensibilizzazione ed incontri con le scuole per porsi come attore nel dialogo, sempre costruttivo, tra Enti e cittadini sulla riflessione circa lo stato dei diritti civili.

Tra le prime iniziative sul territorio regionale una mobilitazione per una buona legge sul suicidio assistito. Il 10 marzo la Camera dei Deputati ha approvato la legge sul suicidio medicalmente assistito in prima lettura. Sono ora necessari dei miglioramenti. La legge approvata alla Camera dei Deputati non è sufficiente per conquistare una legge che non discrimini tra le persone malate e che si avvicini quanto più possibile a ciò che chiedevamo con il milione e duecentomila firme raccolte la scorsa estate per indire il “Referendum Eutanasia Legale”.

Per proporre miglioramenti è fondamentale che il Senato riprenda la discussione il prima possibile affinché si riesca ad arrivare ad un’approvazione definitiva della legge prima della fine della legislatura. Ci vedremo in piazza a Potenza l’8 aprile, ad Avigliano il 9 aprile, a Ruoti, Matera e Lauria il 10 aprile.

“Vogliamo ringraziare -concludono Mascolo e Grillo- Matteo Mainardi, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni, Miriam Turrini, membro dello staff coordinamento referendario nazionale, Angela Capuano, coordinatrice della Cellula Coscioni Roma e Giuseppe Alterio, coordinatore della Cellula Coscioni Napoli, che ci hanno affiancato sin dai primi passi durante la raccolta delle firme per il referendum e oggi per la costituzione della Cellula Basilicata”.