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Basilicata, il Consiglio regionale ridotto a condominio litigioso: frantumata la maggioranza

Tre votazioni andate a vuoto, una sospensione durata oltre 6 ore e nulla di fatto

Con 9 voti su 17 votanti e per tre votazioni consecutive Carmine Cicala non ottiene il consenso minimo necessario (11 dalla quarta votazione) per essere rieletto presidente del Consiglio. Questa è la cronaca della seduta fino alle 13.45, quando i lavori vengono sospesi per 10 minuti nella speranza di trovare una quadra all’interno della maggioranza. La sospensione però dura oltre 4 ore. Nelle prime tre votazioni tre Consiglieri sono assenti al momento del voto: Pittella, Vizziello, Zullino. Il consigliere Baldassare non ha neanche ritirato la scheda per votare. Le schede bianche in tutto 7 sono attribuibili tutte all’opposizione. Una scheda nulla è comparsa in tutte e tre le votazioni. Dunque, Cicala non ha la fiducia della maggioranza dell’assemblea per tre votazioni consecutive. Incassa 9 voti a fronte degli 11 necessari. Alle 19,39 riprende la seduta, si ricomincia con la quarta votazione? No, seduta rinviata a domattina. Ma non erano 10 minuti?  E’ inutile nascondere le fratture insanabili della una maggioranza. In una regione normale un Carmine Cicala qualunque avrebbe fatto un passo indietro, per rispetto delle istituzioni. In una regione normale Bardi si sarebbe già dimesso.