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Carcere di Melfi, la Polizia penitenziaria scopre quattro telefoni

Erano stati recapitati con un drone a due detenuti in regime di alta sicurezza

La Polizia Penitenziaria del carcere di Melfi, nella giornata di ieri, 21 aprile, ha rinvenuto due micro telefoni cellulari e due smartphone completi nelle celle di due detenuti sottoposti al regime di Alta Sicurezza 3.

A darne notizia il vice segretario dell’Osapp- Organizzazione sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, Giuseppe Cappiello il quale spiega che gli apparecchi sono stati recapitati tramite un drone. Arrestato il complice che telecomandava il drone da un uliveto nelle vicinanze del carcere, mentre si è alla ricerca di un secondo complice.

Cappiello poi denuncia nuovamente “il totale abbandono, da parte di tutti gli organi politici e ministeriali, del personale di Polizia Penitenziaria in tutti gli Istituti della Penisola. Solo grazie alla prontezza del medesimo personale -aggiunge-si è evitato e si sta evitando che la Casa Circondariale di Melfi, come tutte le carceri Italiane, divengano un centro telefonico pubblico, chiaramente “illecito”