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Chiusura Psichiatria Asp: sindacati chiedono un incontro urgente

Fp Cgil e Uil Fpl: Nostre denunce su criticità esistenti sono rimaste inascoltate

La chiusura del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Potenza (SPDC), a causa di un focolaio covid tra il personale sanitario ha provocato l’indignazione dei sindacati.

La Uil Fpl sottolinea che la chiusura “senza una preventiva informativa sindacale, rappresenta la punta dell’iceberg delle deboli relazioni sindacali dell’ Asp da quando si è insediata la nuova Direzione Strategica. Un fatto molto grave, tuttavia prevedibile, vista la carenza dei medici Psichiatri. Le Responsabilità sono ben chiare ed evidenti, purtroppo”.

Sono mesi-ricorda la Uil Fpl in una nota dei segretari Verrastro e Pisani- che il concorso dei Dirigenti medici Psichiatri è fermo al palo per incomprensibili motivazioni ma che è facile immaginare attribuibili alla politica ed alla sua incapacità di decidere. La chiusura del Servizio Psichiatrico crea gravi conseguenze e disagi per i lavoratori e le famiglie dei pazienti, ma anche per l’Organizzazione del lavoro. Come Uil Fpl, da tempo abbiamo denunciato la grave carenza di personale medico e la totale assenza di programmazione, senza contare il depauperamento che ha riguardato i servizi territoriali del Dipartimento di salute mentale. La Uil Fpl chiede all’Assessore alla Sanità di convocare con urgenza un incontro con l’Asp e le organizzazioni sindacali.

Dello stesso tenore le dichiarazioni della Fp Cgil Potenza. “Apprendiamo della chiusura dello Spazio psichiatrico di diagnosi e cura di Potenza a causa della positività di alcuni medici in servizio presso la struttura del Dipartimento di salute mentale dell’Asp e il trasferimento di alcuni pazienti presso lo Spdc di Villa D’Agri, che raddoppia i posti letto a disposizione e riorganizza, seppur temporaneamente, il servizio. Importanti conseguenze e disagi non solo per i pazienti e per le loro famiglie, ma per la stessa organizzazione del lavoro sia per il Dipartimento Asp, che per lo stesso Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Carlo.

E’ da tempo-ricordano Giuliana Scarano e Sandra Guglielmi della segreteria Fp Cgil -che denunciamo, inascoltati, le gravi criticità in cui versa il Dsm, con le sue varie articolazioni, compresi i Servizi per le dipendenze, e la contingenza creata dal covid non fa che mettere in luce la totale assenza di visione programmatica, frutto di mancata attenzione e nessuna visione sul dipartimento salute mentale. Sono bastati 3 medici positivi per determinare la chiusura del reparto, senza sottacere che gli stessi servizi territoriali da tempo funzionano a singhiozzo. La situazione nelle strutture lucane che erogano i servizi di salute mentale è da tempo drammatica: l’Asp sconta carenze di personale che rendono quasi impossibile assicurare, anche nell’ordinario, i servizi, nel rispetto delle norme contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa degli operatori. Figuriamoci in situazioni straordinarie come quelle causate da questa lunga ondata pandemica. Abbiamo a più riprese denunciato il rischio reale di chiusure che avrebbero lasciato nel totale abbandono i pazienti e le loro famiglie e, come cassandre, siamo rimaste inascoltate.

Infatti, all’insufficienza dei posti letto, palesati dal cronico sovraffollamento dei reparti, con cui gli operatori giornalmente si scontrano da tempo, si aggiunge il dato che l’elevato tasso di ospedalizzazione, legato all’assoluta inadeguatezza dei servizi territoriali, che vivono dal canto loro situazioni emergenziali e drammatiche, con un numero di psichiatri palesemente insufficiente a coprire le reali necessità e i bisogni di salute di questa regione. Situazione che si è scelto di non affrontare, depotenziando i servizi. Non abbiamo, ad oggi, alcuna notizia dello stesso concorso per psichiatri. E’ evidente che sia esplosa una vera e propria emergenza, che ha necessità di essere affrontata in maniera decisa, incisiva e veloce, attraverso una pianificazione regionale capace di fronteggiare le criticità mettendo un argine all’inadeguata gestione cui continuiamo ad assistere.

Anche la Fp Cgil ì, come la Uil Fpl chiede con estrema urgenza l’apertura di un tavolo regionale, di concerto con l’Azienda sanitaria, sul tema della salute mentale con Asp.