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Cia agricoltori Matera, Stasi confermato presidente

Le priorità da affrontare: costi di produzione ed energetici, il blocco dell’autotrasporto, i danni provocati dai cinghiali e il tema delle pratiche sleali

Giuseppe Stasi è stato confermato presidente della Cia-Agricoltori di Matera. L’elezione è avvenuta ieri, 11 aprile, al termine dell’Assemblea elettiva della Cia di Matera che si è tenuta alla presenza di Alberto Giombetti dell’Ufficio di Presidenza nazionale della confederazione. Insieme a Stasi è stata eletta la Direzione Cia Matera: Concetta Larocca, Miseo Antonio (Agia), Persiani Leonardo (ANP), Bonelli Carlo (Grassano), Caravelli Giuseppe (Tricarico), Vinzi Domenico (Montescaglioso), Urgo Andrea (Stigliano), Mavillonio Gerardo (Irsina), Sabato Donato A. (Metapontino), Langone Angela, Lardo Teresa.

Tema dell’iniziativa – che è nel calendario della stagione di assemblea che si concluderà domani 13 aprile con l’Assemblea provinciale di Potenza – “Ripartire dal territorio. Reddito, sfida green e digitale”.

L’iniziativa della Cia si è svolta nelle ultime settimane anche con incontri con i Prefetti delle Province di Potenza e Matera, ai quali è stato consegnato un documento con le priorità da affrontare a partire dai costi di produzione ed energetici, il blocco dell’autotrasporto, i danni provocati dai cinghiali il tema delle pratiche sleali. La Cia è in attesa del Tavolo annunciato dall’Assessore alle Politiche Agricole Cupparo per prestare le proprie proposte.

Stasi ha evidenziato la scelta di Scanzano Jonico per la recente manifestazione delle confederazioni del Sud quale “simbolo” della forte volontà degli agricoltori meridionali a rinnovare il ruolo di protagonismo del mondo agricolo e della filiera agro-alimentare accettando la sfida dell’economia verde e digitale. Stasi ha sollecitato la realizzazione un piano per la migliore utilizzazione e gestione dei beni demaniali da parte delle Amministrazioni locali. In tale contesto è indispensabile tutelare e valorizzare il paesaggio agrario, i borghi rurali, e il patrimonio agro-forestale, rilanciando il brand Basilicata verde nella sua interezza, che ha trovato in Matera, Capitale della Cultura 2019, un ottimo esempio. La Basilicata per sue peculiarità ambientali e culturali può ambire a presentarsi come unico distretto agri-turistico e del turismo rurale

La Cia lucana con le sue oltre 8.000 agricole associate – ha sottolineato il coordinatore di Potenza-Matera Donato Distefano – raccoglie queste nuove e complesse sfide globali derivanti dai continui e veloci cambiamenti attualizza l’importanza e la strategica funzione dei patrimoni fondiaria, agro-forestali e rurali mettendoli nell’azione programmatica – sia del progetto “Territorio come destino” sia del “Paese e la Basilicata che vogliamo”. Progetti questi che hanno sempre quale obiettivo centrale il posizionamento del settore primario quale componente ineludibile nell’economia e nella società.

Giombetti nelle conclusioni ha messo in guardia ad usare bene i 191 miliardi di euro del PNRR che guardano a green e digitale. Serve un’Europa che riconosca all’agricoltura centralità economica e un’Italia più rapida nelle decisioni. Ulteriore emergenza è quella dei danni da fauna. Considerata lo straordinario impatto che tale fenomeno genera si rende necessario un piano straordinario di abbattimento per riportare in equilibrio tra loro le specie compatibili con le caratteristiche soci-ambientali del territorio con particolare riguardo alle attività agricole della nostra Regione”.