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Donne afghane denunciano: i talebani vietano di indossare i sandali

Le nuove restrizioni imposte si ripercuotono anche sui commercianti che non riescono nemmeno a pagare l'affitto dei negozi

In Afghanistan ogni giorno che passa, la vita sotto il governo talebano diventa sempre più dura. I cittadini devono affrontare ogni giorno nuovi divieti. Le restrizioni stanno diventando sempre più severe e colpiscono anche il modo di vestire delle persone; recentemente gli estremisti islamici hanno imposto ai cittadini come indossare scarpe e sandali.

Alcuni negozianti a Kabul ci raccontano che non sono autorizzati a comprare o vendere sandali da donna e scarpe bianche. Shakib, un venditore di scarpe in un Kot-e-sangi a Kabul, spiega che, secondo una recente disposizione emessa dal Ministero per la promozione della virtù e la proibizione dei vizi, ha vietato di vendere sandali da donna “perché non possono coprire i piedi”. Inoltre è vietata anche la vendita di scarpe e calzini bianchi e di conseguenza è vietato indossarli perché “la bandiera talebana è bianca e in questo modo verrebbe insultata”.

Il divieto di indossare calzini bianchi i talebani lo avevano già imposto ai residenti di alcuni distretti sotto il loro controllo durante il passato governo (repubblica). Shakib ricorda che durante la Repubblica la vendita di stivali e sandali andava molto bene e gli permetteva di pagare l’affitto del negozio e le altre spese cosa che ora, con le restrizioni, non riesce più a fare, come tanti colleghi commercianti. “Ora il mercato dorme e non c’è nessun cliente. Così in molti stanno vendendo i loro negozi”.

Anche Mahdi Mohammadi, un altro venditore, si lamenta della situazione attuale: “in passato abbiamo avuto ottimi affari; oggi la gente non viene a comprare finché non è necessario”. Prima della caduta del precedente governo, vendevo dai 10 ai 13 paia di stivali al giorno. Oggi due o tre.  E anche il prezzo è notevolmente sceso- sottolinea Mahdi- in passato un paio di stivali arrivava a costare 500 afgani, ora 50.

I talebani hanno inoltre imposto di non diffondere musica nei negozi.

Va meglio, invece, per i commercianti  di hijab ( “velo” della donna musulmana) e vestiti lunghi, avendo i talebani, ordinato a ragazze e donne, soprattutto studentesse, di indossarli.  Mohammad Iqbal Rahimi, un venditore di vestiti da donna, dice che in passato “gli abiti da festa si vendevano bene, al momento donne e ragazze vengono in negozio per comprare solo l’hijab”. Nel frattempo, un certo numero di studentesse afferma che il prezzo dell’hijab è aumentato notevolmente dopo che i talebani hanno imposto restrizioni al velo islamico per le studentesse. Niloofar, una studentessa dell’Università di Kabul, ci spiega: “I talebani, ci hanno imposto di indossare l’hijab nero, ma dovrebbero prestare attenzione al prezzo. Le persone sono diventate povere e non possono permettersi di acquistarli”.