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La crisi di Stellantis colpisce duro: a Melfi restano a digiuno gli addetti alla mensa

L'azienda ricorre al Fis per i lavoratori

Di seguito il comunicato stampa della Uiltucs sugli addetti alla mensa dello stabilimento Stellantis di Melfi.

“Continuano tagli e sacrifici, per i lavoratori Atlas presso lo stabilimento Stellantis di Melfi, dopo la Iscot tocca ai lavoratori della mensa. Il giorno 21 aprile 2022 si sono incontrati la Società Atlas Ifm, Uiltucs e Filcams, la crisi strutturale del comparto industriale automobilistico nazionale e territoriale ha determinato una perdita di addetti ai lavori all’interno dell’area industriale di Melfi con la conseguente riduzione delle giornate alimentari.

Nello specifico la riduzione della turnazione dello Stabilimento Stellantis ha determinato non solo la perdita di una giornata alimentare, il sabato, corrispondente a circa 5.500 pasti mensili già strutturali, mentre le singole chiusure giornaliere dello stabilimento dal lunedì al venerdì, comportano una perdita di produzione di circa 1.600 pasti giornalieri. L’azienda Atlas dopo l’esame congiunto con le organizzazioni sindacali ha confermato la volontà di utilizzare strumenti alternativi al licenziamento collettivo, ricorrendo all’ammortizzatore sociale del Fondo Integrazione Salariale, dal 11.04.2022 al 09.07.2022.

Oramai una situazione non più sostenibile, all’interno dello stabilimento di Melfi dove lavorano questi addetti al servizio mensa. Lavoratori invisibili che hanno già sopportato le conseguenze della riduzione degli orari di lavoro, dei turni e della retribuzione. I dipendenti dell’Atlas che attualmente sono in Fis, chiedono, dunque, certezze sul loro futuro. Sono preoccupati perché temono di perdere l’occupazione al termine del periodo previsto per gli ammortizzatori sociali. Da tempo continuiamo a ripetere che serve un intervento risolutivo da parte delle istituzioni, infatti il giorno 22 aprile abbiamo incontrato L’Assessore alle Attività Produttive Galella, per denunciare la difficile condizione dei lavoratori dei servizi presenti nell’area industriale di Melfi, un esercito di invisibili, circa 1000 lavoratori, pulitori, manutentori del verde e delle mense, nell’incontro sono emerse una serie di proposte da parte della Uiltucs tra cui la possibilità di fare un protocollo di intesa con Stellantis, che in caso di internalizzazioni di attività la stessa deve farsi carico dei lavoratori.

Abbiamo chiesto all’Assessore Galella di convocare un tavolo sull’Automotive già chiesto alla Regione Basilicata circa un anno e mezzo fa con i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e tutti i sindacati di settore presenti nell’area industriale di San Nicola di Melfi. Partendo dalla Basilicata per passare da Roma e poi in Europa chiedendo tutti insieme un progetto di politica industriale Europea, perché l’industria automobilistica non venga cancellata in Europa, con le conseguenti ricadute a carico dei lavoratori e delle loro famiglie. L’auspicio è che si possano avere risposte per tutti i lavoratori a cui servono certezze e non solo promesse”. Uiltucs Basilicata.