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La cultura

La sindrome da piedistallo si sta diffondendo, ma di piccioni in giro se ne vedono pochi

Michele Finizio

Negli ultimi anni ho notato, in Basilicata, una crescita della produzione libraria. Tuttavia, la qualità dei contenuti si è notevolmente abbassata. Titoli di saggistica, di narrativa, di storia (e storielle) di poesie, pubblicati da piccoli e in alcuni casi improbabili editori. Aumenta il numero degli scrittori o presunti tali, dei curatori o presunti tali, dei premi letterari o presunti tali. Un massacro della qualità che sta facendo danni enormi alla Basilicata e agli artisti veri. Nel frattempo è inarrestabile la curva discendente del numero dei lettori e dei “consumatori” di cultura con la C maiuscola. 

Per carità, è incoraggiante assistere a tanti “fai da te” nei diversi generi artistici. Cresce l’amore per l’hobby della pittura, della scrittura, della poesia. Sarebbe auspicabile che certe passioni appartenessero a tutti i lucani, vivremmo in una società più bella, gentile e colta.

Ma quando l’hobby viene spacciato, e percepito, per professionismo finiamo per vivere in una società più ridicola. Certe iniziative sarebbe meglio che venissero trattate per quelle che sono: goliardiche e divertenti. La sindrome da piedistallo si sta diffondendo, ma di piccioni in giro se ne vedono pochi.